03 Novembre 2026 12:27

Pace Gallery, dalla crisi alle nuove sedi in poche settimane…

La ex sede della Pace Gallery a Londra

Nonostante le difficoltà finanziarie, i licenziamenti di giugno e la richiesta di inquilini a Chelsea, dai vertici della galleria assicurano tutto va bene, e che presto arriverà una nuova sede europea

Marc Glimcher, CEO di Pace Gallery, si sbottona dopo mesi e mesi di burrasca, al portale ARTnews: l’attività della galleria, stando alle dichiarazioni, sarebbe già tornata in attivo, forte dei record di Art Basel Paris, annunciando addirittura una nuova sede in Europa, “abbastanza presto”.

Così, dopo che la proprietà londinese è stata messa sul mercato a giugno — la galleria cercava uno spazio “meno corporate” — e l’annuncio della ricerca di inquilini per una parte della sede di Chelsea a settembre, Glimcher torna netto sui suoi passi: “Non chiuderemo mai a Londra. La città resta un grande mercato e un hub internazionale dove si fa molto lavoro gestendo le unità asiatiche ed europee“. E il CEO annuncia che una nuova galleria nella capitale inglese è in arrivo in una posizione più privilegiata che si adatta ai nuovo modelli di lavoro…

La settimana scorsa però Pace ha ache pubblicato i conti 2024 presso Companies House, con dieci mesi di ritardo: fatturato di 67,7 milioni di dollari, in calo del 35,5% rispetto ai 105 milioni del 2023, e una perdita di 2.429 dollari contro l’utile di 6,8 milioni dell’anno precedente. Poco dopo sono usciti i conti 2025, con un fatturato in calo del 2,6% a 65,9 milioni: “Abbiamo fatto uno spostamento di bilancio, che appare come una perdita perché stiamo cambiando il modo in cui investiamo il denaro“, ha spiegato Glimcher, parlando di un processo per rendere le unità più autonome e autosufficienti e continuando: “Le cose che abbiamo fatto stanno già dando frutti, e li stanno dando perché il mercato è cambiato sostanzialmente“.