
I 7 migliori podcast sulla storia dell’arte. Dalla BBC alla Rai, nuove proposte e vecchie certezze
#iorestoacasa. La quarta settimana di quarantena è iniziata. Mentre fuori le giornate si allungano e la primavera indifferente fiorisce, dopo

#iorestoacasa. La quarta settimana di quarantena è iniziata. Mentre fuori le giornate si allungano e la primavera indifferente fiorisce, dopo

L’iconografia dell’ultima cena rivisitata dal collettivo Antoherview con sfondo le colline delle Langhe tra Roero e Monferrato e la torre di Barbaresco. Sarà visibile da gennaio 2020 la finestra virtuale realizzata da Marco Tabasso, Tatiana Uzlova e Robert Andriessen in occasione dell’89esima Fiera Internazionale del Tartufo d’Alba, tra nostalgia del presente e salvaguardia del territorio, a cura di Paolo Dalla Mora.

Design from the Alps, 1920 – 2020, produzione e cultura del design moderno di area alpina tra Tirolo e Trentino in mostra fino al 12 gennaio 2020 al Kunst Meran Merano Arte. Da Luciano Baldessari e i due Sottsass a Carlo Abarth e Gianni Caproni fino alle soglie della contemporaneità con Harry Thaler, l’esposizione curata da Claudio Larcher, Massimo Martignoni e Ursula Schnitzer ripercorre i 100 anni di evoluzione creativa di una macroregione dall’identità transitoria.

Prima che il sipario si apri su Regent’s Park -dal 3 al 6 ottobre- a polarizzare interesse e aspettative sono le gallerie di Mayfair, che diventano “salotti” illuminati, mentre cala la sera e fuori piove. Dai grandi classici come Alighiero Boetti da Tornabuoni al pop americano di Nate Lowman da David Zwirner, le mostre da non perdere secondo ArtsLife.

Celestial Bodies è il progetto curatoriale della galleria Mazzoleni proposto per la sua terza partecipazione alla fiera londinese dedicata all’antico e al moderno. Getulio Alviani, Agostino Bonalumi, Alexander Calder, Enrico Castellani, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Giulio Turcato, Victor Vasarely e Gianfranco Zappettini celebrano il ventennio che ha preceduto l’allunaggio del 1969, nei 50 anni della sua ricorrenza.

L’appuntamento partenopeo, dal 29 maggio al 22 settembre 2019 nella casa museo di Villa Pignatelli, è il secondo capitolo di una trilogia espositiva che vede la Sighicelli impegnata tra Napoli e Torino. Il primo invito, infatti, è arrivato da Palazzo Madama, dove, partendo dall’idea di realizzare degli scatti dedicati alla collezione del museo, è passata invece a trarre ispirazione dalla sua architettura. Il risultato è un’indagine silenziosa e fantastica tra i dettagli e gli angoli nascosti di questi depositi di tesori: ogni rendez-vous è studiato e progettato esclusivamente per il luogo eletto.

In occasione della 58^ Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia musei, istituzioni, fondazioni, chiese e palazzi storici ospiteranno un ricco e variegato calendario di appuntamenti collaterali, dalle grandi antologiche dedicate a Luc Tuymans e Letizia Battaglia alle retrospettive su Alberto Burri e Arshile Gorky.

Il progetto è di Marina Nissim, collezionista e mecenate di giovani talenti, che, dopo l’esperienza di Soy Cuba, torna nei Bagni del Franco Parenti a collaborare con Galleria Continua. Giovani non solo gli artisti ma lo stesso curatore, Giovanni Paolin -non dovrebbe meravigliare, eppure è così!-, da cui abbiamo avuto il piacere di farci raccontare il dietro le quinte di questo ambizioso e “libero” progetto che mette in scena logos e medium differenti per una ricerca immersiva nell’arte contemporanea.

Spazio alla natura alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia con la mostra La natura di Arp, una grande retrospettiva dedicata al padre del dadaismo Hans Jean Arp in un anno molto particolare per la storia di una delle più significative collezioni del Novecento, fino al 2 settembre 2019.

Sehnsucht è la nuova personale di Alberto Garutti (Galbiate, 1948) ospitata dalla Fondazione Spinola Banna per l’Arte di Poirino, Sehnsuct -parola chiave del romanticismo tedesco- è lo spazio fra due oggetti, la lontananza che li separa e nello stesso tempo attrae con smisurato desiderio di riavvicinamento. Sehnsucht è nostalgia, volontà di tornare a una dimensione di cui la coscienza non ha memoria, pensarsi e immaginarsi senza mai potersi vivere. Sehnsucht è una metafora che dal particolare si estende al concetto di arte stessa, l’oggetto vive grazie al desiderio di possesso che lo spettatore nutre, nello slancio attraverso cui tenta di avvicinarsi ad esso.