Daniele Capra (1976) è critico d’arte e curatore indipendente, ma militante. Ha curato oltre cento mostre in musei, spazi no profit e gallerie, seguendo con particolare attenzione la giovane arte italiana e la scena concettuale dell’Est Europa.
Ha collaborato con istituzioni quali Musei Civici, Bologna; MSU Crne Gore Museo di Arte Contemporanea del Montenegro, Podgorica (MNE); Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; MARe/Museum of Recent Art, Bucarest (RO); Galleria Civica, Trento; Istituto Lituano di Cultura, Vilnius (LT); MART, Rovereto; MoMAD Museum of Modern Art, Dubrovnik (HR); Villa Manin, Codroipo; Reggia di Caserta; CAMeC, La Spezia; Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Monfalcone; MMSU Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Rijeka (HR); Museo Bernareggi, Bergamo; Galleria d’Arte Moderna, Genova; Coneculta, Chiapas (MX); Casa Cavazzini Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Udine; Galleria Nazionale, Tirana (AL); Fondazione Dena, Parigi (F); Museo Civico, Bassano del Grappa; Museo di Arte Moderna Ca’ Pesaro, Venezia; Museo Janco Dada, Ein Hod – Haifa (IL); Tina-B Contemporary Art Festival, Praga (CZ).
Ha scritto articoli su quotidiani e riviste di settore, realizzato un libro sull’esperienza di RAVE residency e documentario sul progetto Extra Ordinario Workshop. Suoi saggi e monografie sono state pubblicati dagli editori Quodlibet, Laterza, Silvana Editoriale, Maretti, Kunstverein e Scalpendi.
Vive di corsa, con il portatile sempre acceso e pile di libri che attendono di essere letti.
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