29 Settembre 2026 22:23

Daniele Capra

Daniele Capra (1976) è critico d’arte e curatore indipendente, ma militante. Ha curato oltre cento mostre in musei, spazi no profit e gallerie, seguendo con particolare attenzione la giovane arte italiana e la scena concettuale dell’Est Europa. Ha collaborato con istituzioni quali Musei Civici, Bologna; MSU Crne Gore Museo di Arte Contemporanea del Montenegro, Podgorica (MNE); Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; MARe/Museum of Recent Art, Bucarest (RO); Galleria Civica, Trento; Istituto Lituano di Cultura, Vilnius (LT); MART, Rovereto; MoMAD Museum of Modern Art, Dubrovnik (HR); Villa Manin, Codroipo; Reggia di Caserta; CAMeC, La Spezia; Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Monfalcone; MMSU Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Rijeka (HR); Museo Bernareggi, Bergamo; Galleria d’Arte Moderna, Genova; Coneculta, Chiapas (MX); Casa Cavazzini Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Udine; Galleria Nazionale, Tirana (AL); Fondazione Dena, Parigi (F); Museo Civico, Bassano del Grappa; Museo di Arte Moderna Ca’ Pesaro, Venezia; Museo Janco Dada, Ein Hod – Haifa (IL); Tina-B Contemporary Art Festival, Praga (CZ). Ha scritto articoli su quotidiani e riviste di settore, realizzato un libro sull’esperienza di RAVE residency e documentario sul progetto Extra Ordinario Workshop. Suoi saggi e monografie sono state pubblicati dagli editori Quodlibet, Laterza, Silvana Editoriale, Maretti, Kunstverein e Scalpendi. Vive di corsa, con il portatile sempre acceso e pile di libri che attendono di essere letti. www.danielecapra.com
Biennale di Venezia 2026

Quo vadis Biennale?

Errori continui. Un presidente che fa inguaiare politicamente l’istituzione che rappresenta. Una giuria dimissionaria che fa proclami senza agire. E poi anche i Leoni assegnati dai visitatori. Ma davvero ci meritiamo tutto questo da quella che è considerata la più importante istituzione culturale italiana? L’opinione di Daniele Capra

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