
Tremate, le streghe son tornate. E stavolta, volano a Padova
Una sala buia, un odore che non capisci se è di umidità o di cenere. E poi un bagliore: non di luce, ma di memoria. È lì che comincia “Stregherie”, la mostra che fino a febbraio si propone come rito di passaggio più che come esposizione













