
Top Price. Le 5 opere più costose di Lucio Fontana, bandiera italiana nelle aste internazionali
Top price. Quali sono le 5 opere più care di Lucio Fontana vendute in asta?

Top price. Quali sono le 5 opere più care di Lucio Fontana vendute in asta?

Il cineasta Jonas Mekas, pietra miliare del cinema underground, è morto oggi, 23 gennaio, all’età di 96 anni. Tra i suoi lavori contò collaborazioni con tutta la scena dell’avanguardia newyorkese degli anni ’60: Allen Ginsberg, Andy Warhol e John Lennon.

Vienna. Il Bank Austria Kunstforum “vola alto” e, dal 15 febbraio al 23 giugno, propone una mostra tutta al femminile, dal titolo Flying High, dedicata alle donne dell’Art Brut.

Che piaccia o no, bisogna ammetterlo, Banksy -il famoso e ignoto (per l’identità, s’intende) street artist- è stato uno degli indiscussi protagonisti di questo 2018 che volge al termine. Quali sono le 5 opere più care di Banksy vendute in asta?

Top price. Quali sono le 5 opere più care di Jean Dubuffet vendute in asta?

Arte tra campi, fondamenta e canali. Se avete in programma di trascorrere qualche giorno a Venezia, vi suggeriamo qualche appuntamento da non mancare (ancora per poco!) nella città della laguna.

Da Sotheby’s e Christie’s a Londra arriva la Classic Week. In asta, tra le antichità, libri, arte Vittoriana ed Europea e, grandi protagonisti, gli Old Masters.

L’artista statunitense Ron English ha appena acquistato un Banksy per $ 730.000 e sta progettando di dipingerlo completamente di bianco, in segno di protesta contro la commercializzazione della street art.

Mago stanco e infaticabile. Jean Dubuffet (1901-1985) viene celebrato, dopo decenni di assenza in Italia, da una grande antologica a Reggio Emilia -a Palazzo Magnani, dal 17 novembre al 3 marzo- che ripercorre tutta la sua produzione artistica, dal 1943 al 1985. La mostra, dal titolo “Jean Dubuffet. L’arte in gioco. Materia e spirito 1943-1985”, presenta 140 opere tra dipinti, disegni, grafiche, sculture, composizioni musicali, poetiche e teatrali fino ai libri d’artista.

La Biennale di Peggy Guggenheim fu un successo già nel 1948 ed oggi, a 70 anni di distanza, lo è anche la sua ‘ricostruzione’ nelle Project Rooms della Peggy Guggenheim Collection, la sede veneziana della fondazione. La mostra, in previsione di un 2019 in cui la famosa gallerista e filantropa sarà protagonista indiscussa -con un’esposizione che ripercorrerà il suo percorso, partendo dal trasferimento a Palazzo Venier dei Leoni- sarà infatti prorogata eccezionalmente fino al 14 gennaio 2019.