
I luoghi magici di Manifesta Palermo. 15 meravigliose sedi (con fotografie) in città
UNA SELEZIONE DEI LUOGHI PIU’ AFFASCINANTI DI MANIFESTA PALERMO (sedi ufficiali e sedi “collaterali”).

UNA SELEZIONE DEI LUOGHI PIU’ AFFASCINANTI DI MANIFESTA PALERMO (sedi ufficiali e sedi “collaterali”).

In mostra, in vetrina, in fiera. Il miglior contemporaneo ad Art Basel 2018. 8 delle migliori gallerie che popolano il primo piano Hall 2.1 del Messe Basel in una veloce carrellata di immagini. La nostra selezione.

ART BASEL 2018. Le 10 gallerie assolutamente da non perdere. Un giro per gli stand di questa edizione alla ricerca degli stand imperdibili

10 opere da museo nell’orgia di capolavori disseminati in fiera. Il nostro +1 va di diritto a Joan Mitchell (1925-1992). Dopo il record di un mese fa da Christie’s, spuntano come funghi alle pareti le esplosioni astratte dell’artista statunitense.

Dare una storia a un piano che non ne ha. Il quarto del Fondaco dei Tedeschi, da poco ristrutturato e concepito come anticamera dell’ascesi all’altana sul Canal Grande. Il terrazzo invasivo quanto scenografico che domina i due bracci del Canale vista Rialto, spaziando dai palazzi affacciati sull’acqua ai tetti aranci della Laguna.

Opere prime, precoci, primordiali. Opere cardine che segnano un passaggio, un decennio, un’epoca: gli anni sessanta-settanta. Opere chiave per un cambiamento di paradigma poetico, artistico, stilistico degli (otto) artisti in questione: Vito Acconci, Vincenzo Agnetti, Peter Hutchinson, Duane Michals, Dennis Oppenheim, Gina Pane, Mario Schifano, Aldo Tagliaferro.

Eternity. Eternità. Dell’arte. Delle arti. Degli artisti. Degli artisti che riposano in pace. Riposino in pace. No. C’è Cattelan. Nel giardino dell’Accademia di Carrara nasce cresce e muore Eternity, cimitero (con)temporaneo degli artisti.

L’ingresso, la piazza internazionale, due sezioni d’autore (Generations e Decades), gli allestimenti più raffinati. Cinque “cose” assolutamente da non mancare quest’anno alla fiera di moderno e contemporaneo di Milano, Miart 2018, edizione numero 23, 184 gallerie di cui 75 estere, padiglione 3 di Fiera Milano City, 6 sezioni e le date: dal 13 al 15 aprile. Qui i numeri, qua immagini e “performance” espositive da non mancare proprio.

Impressioni. Immagini che si pongono, palesano. Attese che si placano, accadono. Sedimentazioni di pensiero in bilico tra luce e colore, ombre e trasparenze, bianco e nero. Rosso invece è quel sottile filamento che aleggia e corre dalle impressioni ad acquaforte di Roberto Ciaccio (1951-2014) a quelle fotografiche di Claudio (1990), suo figlio.

Into the wild. Into the Kunst. Into Merano. Prosegue l’indagine sulla natura dell’istituzione meranese, dopo le peregrinazioni tessili di Helen Mirra e le architetture vegetali di Gianni Pettena. Prosegue idealmente anche la passeggiata botanica del medico meranese Heinz Tappeiner, tra le colonne di pietra dei portici, direzione Museo d’arte della città.