
Da Magritte a Duchamp. L’avventura surrealista in una retrospettiva a Pisa
150 opere fra dipinti, sculture, disegni, collage, fotografie, istallazioni, sono a Pisa fino al 17 febbraio per una mostra che ha

150 opere fra dipinti, sculture, disegni, collage, fotografie, istallazioni, sono a Pisa fino al 17 febbraio per una mostra che ha

A distanza di mezzo secolo dall’ultima retrospettiva, l’Irlanda riscopre una delle sue artiste più caleidoscopiche, Mary Swanzy Seppe spaziare dall’Espressionismo

Unica donna all’interno del London Group, Paula Rego esprime una pittura colta e profonda, raccontata a Parigi attraverso settanta opere fra disegni e dipinti, in una retrsopettiva di confronto fra l’artista e le opere che l’hanno ispirata al Musée de l’Orangerie.

Una grande retrospettiva al Museum Ludwig di Colonia -a cura di Rita Kersting- celebra in 130 opere Gabriele Münter, figura centrale

Al Van Gogh Museum di Amsterdam, la prima mostra di studio sul cruciale periodo che Gauguin trascorse in Martinica nel

A Lisbona, una mostra che fa luce sia sull’interessante scena artistica irachena del Novecento, sia sull’importante ruolo della Fondazione Gulbenkian nello sviluppo di quella stessa scena, purtroppo interrotto dalla svolta autoritaria in Iraq del 1973.

In circa 70 opere, una grande monografica riscopre l’afflato teatrale e drammatico dell’artista elvetico Henry Fuseli che si ispirò a Shakespeare, e sviluppò un Romanticismo condizionato dal pensiero. Al Kunstmuseum di Basilea, a cura di Eva Reifert, fino al 10 febbraio 2019. Basilea. Quelle atmosfere drammatiche circonfuse di indagine psicologica fanno di Johann Heinrich Füssli (1741-1825) – noto come Henry Fuseli dopo il trasferimento in Gran Bretagna -, uno dei pittori più colti e innovativi della sua epoca, capace di influenzare notevolmente l’arte europea dei decenni successivi. Destinato dal padre alla carriera ecclesiastica, studiando letteratura al Collegio Carolino di Zurigo ebbe la possibilità di approfondire la sua cultura letteraria, avvicinando testi di Omero, Dante, Milton, e l’epos nibelungico.

Il secondo Novecento fra Austria e Germania in mostra a Vienna: una panoramica sull’arte dal dopoguerra al Duemila, in circa 80

In 180 opere, la Fundación MAPFRE riscopre il fotografo argentino Humberto Rivas che ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita della scena fotografica spagnola del secondo Novecento. Fino al 5 gennaio 2019. Madrid – Dopo un lungo e ingiustificato oblio, torna all’attenzione del pubblico l’opera fotografica di Humberto Rivas (1937-2009), esule in Spagna dal 1976. La Fundación MAPFRE, nell’ambito del suo percorso di ricerca e valorizzazione di artisti non troppo noti al pubblico, ospita una grande retrospettiva sul fotografo argentino, che è stato una figura di grande rilievo per la scena fotografica spagnola, perché a lui va il merito di aver introdotto nel Paese il concetto di fotografia come forma d’arte, educando la sensibilità degli addetti ai lavori e del grande pubblico. Sino agli anni Settanta, infatti, la fotografia spagnola non aveva particolarmente brillato, stante anche il non facile clima politico della dittatura franchista, che non incoraggiava lo sviluppo della cultura.

A 450 anni dalla scomparsa, il Kunsthistorisches Museum di Vienna celebra il genio di Bruegel il Vecchio con una grande