27 Settembre 2026 20:26

Niccolò Lucarelli

Laureato in Studi Internazionali, è saggista di storia militare, critico d’arte, di teatro e di jazz per alcune riviste di settore. Svolge anche attività di curatore indipendente
Fuseli

Dramma e Teatro. Il tenebroso Romanticismo di Henry Füssli in 70 opere, a Basilea

In circa 70 opere, una grande monografica riscopre l’afflato teatrale e drammatico dell’artista elvetico Henry Fuseli che si ispirò a Shakespeare, e sviluppò un Romanticismo condizionato dal pensiero. Al Kunstmuseum di Basilea, a cura di Eva Reifert, fino al 10 febbraio 2019. Basilea. Quelle atmosfere drammatiche circonfuse di indagine psicologica fanno di Johann Heinrich Füssli (1741-1825) – noto come Henry Fuseli dopo il trasferimento in Gran Bretagna -, uno dei pittori più colti e innovativi della sua epoca, capace di influenzare notevolmente l’arte europea dei decenni successivi. Destinato dal padre alla carriera ecclesiastica, studiando letteratura al Collegio Carolino di Zurigo ebbe la possibilità di approfondire la sua cultura letteraria, avvicinando testi di Omero, Dante, Milton, e l’epos nibelungico.

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Rivas

La sublime semplicità della fotografia di Humberto Rivas. Madrid riscopre uno dei suoi maestri

In 180 opere, la Fundación MAPFRE riscopre il fotografo argentino Humberto Rivas che ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita della scena fotografica spagnola del secondo Novecento. Fino al 5 gennaio 2019. Madrid – Dopo un lungo e ingiustificato oblio, torna all’attenzione del pubblico l’opera fotografica di Humberto Rivas (1937-2009), esule in Spagna dal 1976. La Fundación MAPFRE, nell’ambito del suo percorso di ricerca e valorizzazione di artisti non troppo noti al pubblico, ospita una grande retrospettiva sul fotografo argentino, che è stato una figura di grande rilievo per la scena fotografica spagnola, perché a lui va il merito di aver introdotto nel Paese il concetto di fotografia come forma d’arte, educando la sensibilità degli addetti ai lavori e del grande pubblico. Sino agli anni Settanta, infatti, la fotografia spagnola non aveva particolarmente brillato, stante anche il non facile clima politico della dittatura franchista, che non incoraggiava lo sviluppo della cultura.

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