22 Ottobre 2026 07:56

Pierangelo Sapegno

Ho cominciato facendo qualche sceneggiatura di modesto successo, prima di essere assunto da una televisione privata, Rta, come cronista. Da lì sono passato a La Stampa. In pratica ci ho fatto una vita in questo giornale, ma se dovessi scegliere gli anni più belli da ricordare non avrei dubbi: quelli di Bologna quando ero solo un pischello che cercava il suo spazio. È che amo Bologna come si ama una mamma (lo cantava Guccini che Bologna è come una madre) e la sua gente come se fossero tutti miei fratelli. Ho succhiato il lavoro da Bologna, ho imparato ad aprirmi alla gente e ho appreso l’arte dell’ironia, sempre da Bologna. Poi il mio mestiere mi ha portato dappertutto, a Torino a Milano e anche in giro per il mondo. Ho visto qualche guerra, ho scritto qualche libro, ma la cronaca è la cosa che mi è rimasta più dentro. Racconta la vita che non è né bella nè brutta. Può essere terribile lo so. Ma è la nostra storia, quella di tutti i giorni, quella che guardi con i tuoi occhi. E che paghi con il tuo sangue. Bisogna conoscerla. Anche per andare da un’altra parte.

Beatrice Borromeo e Pierre Casiraghi sposi. Umani, troppo umani?

Forse ha ragione Marta Marzotto che i due sposini erano così belli che non erano quasi umani. E’ un modo per dire che la vita non è uguale per tutti. Lo sappiamo. Peccato che appena possono qualcuno ce lo ricordi. Nell’esclusivo isolino San Giovanni, di proprietà Borromeo, blindatissimo a tutto il mondo degli altri, sul lago Maggiore, si sono uniti in matrimonio con il rito religioso Pierre Casiraghi, figlio di Stefano e Carolina di Monaco, nipote del principe Alberto, e Beatrice Borromeo, discendente della grande famiglia, ex modella, giornalista in rampa di lancio prima con Santoro e adesso al Fatto di Marco Travaglio.

Leggi Tutto »