05 Novembre 2026 10:27

approfondimenti

Approfondimenti sul mondo della critica dell’arte

One and three, cinque più uno: Kosuth e Zaffarano

La serie One and three dell’allora ventenne Joseph Kosuth ritraeva realisticamente sedie, tavoli, martelli, cappelli, piante, eccetera. Realisticamente nel senso platonico (Repubblica X), nel senso dei tre gradi di realtà: l’idea (se possiamo assumere che l’idea coincida con la parola, e quindi con la definizione da vocabolario del lemma che identifica, poniamo, la classe delle sedie), la copia realizzata dall’artigiano (una sedia su cui ci si potesse sedere), la copia della copia realizzata dall’artista (una fotografia della sedia)

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Parigi

Biennale des Antiquaires: 10 motivi per non perdersela

Appassionati di antiquariato, prendete nota! Dall’11 al 21 settembre il Grand Palais di Parigi aprirà le sue porte alla 27^ edizione della Biennale des Antiquaires. Come nella sua primissima edizione datata 1962, anche quest’anno la fiera punterà sulla bellezza delle opere esposte, che oggi come allora saranno in grado di competere con la bellezza delle donne che visiteranno la mostra.

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Henry Blundell - MasterArt

Da un’idea di Henry Blundell, MasterArt: il vademecum del collezionista d’arte

Nel 2012 a Bruxelles Blundell ha fondato il sito web MasterArt, una rete che unisce i migliori art dealer, un database unico ricco di dettagli concernenti migliaia di oggetti. “Prima non esisteva nessuna visione d’insieme per le gallerie di tutto il mondo, in particolar modo per l’arte di massimo livello” – racconta Blundell. “Per riuscire a trovare un’opera o un artista in particolare, occorreva setacciare il sito web di ogni singola galleria”.

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Reloaded 2014. “Un immaginario ritrovato” a Milano

Vi siete accorti che è estate? Anche a Milano cerchiamo un angolo di pace, un luogo magico dove possiamo lasciare la nostra mente libera di fantasticare. Non ci sono boschi fatati.. ma l’universo degli artisti permette di immaginare vite oltre il cemento, mondi paralleli dove il riflesso della città si trasforma in qualcosa di diverso, dove ognuno recita la parte che gli appartiene

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Dosso Dossi torna a Trento. Rinascimenti eccentrici

L’Ariosto, nel XXXIII canto dell’Orlando Furioso, cita i fratelli Dossi tra i pittori di quai la fama sempre starà fin che si legga e scriva al pari di Leonardo, Mantegna, Bellini, Michelangelo, Raffaello, Sebastiano del Piombo e Tiziano. Dosso, il più famoso dei fratelli Dossi, raggiunse gloria, fortuna ed ebbe commissioni dalle più importanti corti rinascimentali italiane. La mostra, allestita in quelle stesse sale che tra il 1531 ed il 1532 lo videro protagonista a Trento assieme al fratello Battista nella decorazione del Magno Palazzo del Castello del Buonconsiglio, racconta lo straordinario percorso di questo eccentrico pittore del Rinascimento.

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Veronese a Verona. “L’illusione della realtà” alla Gran Guardia. La mostra e tutte le foto

Veronese torna a casa sulle rive dell’Adige con una monografica completa. La Gran Guardia archivia gli ammalianti mappazzoni goldiniani e spalanca orgogliosamente i portoni al maggiore artista nella storia della città: Paolo Caliari, il Veronese (1528-1588). A 26 anni da “Veronese e Verona” del 1988 al Museo di Castelvecchio ritorna in città la “serena olimpicità” del “tesoriere della pittura”, dopo esser stata baciata dalla (ricercata) luce naturale nella trasferta londinese di 3 mesi alla National Gallery

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La fortuna dei Primitivi. Tesori d’arte dalle collezioni italiane fra Sette e Ottocento

La mostra è dedicata ad un fenomeno storico culturale che ebbe luogo fra Sette e Ottocento in Italia, ovvero la nascita del collezionismo della produzione artistica dei cosiddetti “Primitivi”, mai portato fino ad oggi all’attenzione del pubblico più vasto. L’esposizione coincide con i cinquant’anni dalla pubblicazione del libro di Giovanni Previtali “La fortuna dei Primitivi”, titolo che è stato non a caso ripreso anche per la mostra.

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