
Tesori (s)conosciuti. Restaurato il cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello: immagini e video
Restaurato a Milano il cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello, realizzato per il celebre affresco delle Stanze Vaticane
“Oggi la critica è l’arte di cui abbiamo più bisogno”. William Gaddis

Restaurato a Milano il cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello, realizzato per il celebre affresco delle Stanze Vaticane

Prosegue all’Albertina Museum il ciclo dedicato alla fotografia austriaca contemporanea; dopo Alfred Seiland è la volta di Manfred Willmann, celebrato con una retrospettiva di circa 100 opere su sei serie fotografiche, dal 1979 al 2018. Fino al 26 maggio 2019. Vienna. Quella focalizzazione quasi morbosa dei dettagli, i tagli in campo strettissimo, cui più tardi si aggiunse anche l’uso del colore in sostituzione del bianco e nero tradizionale, destarono da subito scalpore e curiosità sulla scena fotografica austriaca della fine degli anni Settanta. Appena ventenne, Manfred Willmann (Graz 1952) era in grado di prestare all’obiettivo uno sguardo diretto e soggettivo, che gli nacque non solo dalle lezioni alla Kunstgewerbeschule di Graz, ma soprattutto da quelle tenute da Erich Kees al club fotografico “Naturfreunde Österreich Touristenverein”; da lui infatti Willmann imparò a considerare la fotografia come una possibilità di indagare le questioni contemporanee in maniera del tutto personale.

Storia, sviluppo, crescita, mercato, passione, novità, futuro. Alcune parole chiave di questa lunga intervista a Fabio Castelli, ideatore e direttore di MIA PHOTO FAIR, in arrivo dal 22 al 25 marzo a Milano.

Mito e romanticismo. Parigi e la Grecia. Metafisica e surrealismo. Giorgio de Chirico e Alberto Savinio. Due fratelli a confronto, tra somiglianze e differenze. Dal 16 marzo al 30 giugno alla Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traverstolo (Parma).

Da Morelli a Balla, da Medardo Rosso a Vanessa Beecroft. Opere contemporanee e dell’Ottocento, dialogano al di là dello spazio –

Nella straordinaria cornice della Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum di Napoli, è allestita la mostra dedicata al grande artista russo, naturalizzato francese, Marc Chagall (Vitebsk, 1887 – Saint-Paul-de-Vence, 1985), dal titolo, “Sogno d’amore”, curata da Dolores Duràn Ucar, fino al 30 giugno 2019. Sono 150 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni che raccontano la creatività e la produzione artistica di un flaneur di “baudeleriana” memoria, caratterizzata da uno stile personale, lontano dalle correnti artistiche che hanno animato gran parte del secolo scorso. Acuto osservatore della realtà, traspone sulla tela un mondo poetico e sognante.

L’importanza della cultura che, unita alla diversità, crea uno scambio valoriale unico. Il MUDEC – Museo Delle Culture Urbane di Milano

A trent’anni dalla morte di Robert Mapplethorpe il Museo Madre di Napoli dedica una grande retrospettiva a uno dei più iconici e identificativi fotografi della scena newyorkese degli anni Settanta, fino all’8 aprile 2019.

L’artista fanciullo, creatore spontaneo di forme primitive. La Fondazione centro studi sull’arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti ospita L’artista bambino,

L’imponente tela seicentesca denominata “Allegoria dei cinque sensi” dipinta a due mani dai fratelli calabresi Gregorio (Taverna, 1603- Roma, 1672) e Mattia (Taverna, 1613 – Malta, 1699) Preti durante il periodo della loro lunga permanenza a Roma e ascrivibile,