01 Novembre 2026 21:13

critica

“Oggi la critica è l’arte di cui abbiamo più bisogno”. William Gaddis

Cesare Berlingeri, l’effimero sospeso. La parabola del maestro delle pieghe in mostra al MARCA di Catanzaro

Intima e silenziosa, l’arte di Berlingeri sussurra nelle sale del Marca, il museo della città che ospita la retrospettiva: tre piani interamente dedicati a più di 50 opere che, tra tele storiche e installazioni site-specific, ripercorrono le fasi di un’ispirazione visionaria la quale non pretende di restituire la realtà ma di evocarla, privandola delle suggestioni che l’hanno generata per affidare la risposta definitiva alla soggettività degli spettatori.

Leggi Tutto »

Koloman Moser. Architetto prestato al design in mostra a Vienna

Pittore, architetto, grafico e designer, Koloman Moser è stato uno dei più importanti personaggi della Secessione viennese, e contribuì al rinnovamento artistico dell’epoca anche e soprattutto attraverso la cultura delle arti applicate di cui fu riconosciuto maestro. Pitture, disegni, accessori, pezzi d’arredamento, incisioni, raccontano la vasta e variegata produzione di questo eclettico personaggio. Al Mak di Vienna fino al 22 aprile 2019. Pur condannata a subire la sorte di un Impero che andava sempre pi sgretolandosi, la Vienna di fine Ottocento era comunque una città vivace e culturalmente attiva, che contendeva a Parigi il ruolo di capitale dell’arte europea. A giocare un ruolo di primo piano, quella Secessione fondata nel 1897 per iniziativa di Gustav Klimt e Josef Hoffmann, ai quali si deve aggiungere anche il vulcanico Koloman Moser (1868-1918). Per una strana coincidenza, il 1918 fu un annus horribilis per l’Impero Austroungarico; non soltanto in novembre, con la sconfitta militare nella Grande Guerra sarebbe giunta la dissoluzione. In quei mesi scomparvero anche, a poca distanza l’uno dall’altro, tre dei protagonisti della Secessione: Gustav Klimt, Otto Wagner, e appunto Koloman Moser.

Leggi Tutto »
Bruno Munari

Bruno Munari. Forma, funzione, colori e luce, a Napoli

È allestita nelle sale della Fondazione Plart di Napoli, la mostra “Bruno Munari. I colori della luce”, fino al 20 marzo 2019. L’artista milanese Bruno Munari è uno dei maggiori esponenti dell’arte programmata e cinetica, artefice di una ricerca estetica ad ampio raggio, incentrata sull’esplorazione e sulle relazioni fra il concetto di un’opera d’arte e il suo prodotto, attraverso una riflessione costante fra forma e funzione. E’ un percorso espositivo diviso in diverse sezioni. Ad accogliere i visitatori sono le opere degli anni Trenta e Quaranta del Novecento, la “Macchina Inutile”, del 1934, un’opera legata al futurismo milanese di quegli anni. L’artista afferma che per la sua particolare idea di astrattismo fluttuante nello spazio, la macchina, è un mezzo utile e l’arte, inutile.

Leggi Tutto »

L’Ottocento tra due fuochi. Da Hayez a Segantini, la mostra definitiva ai Musei San Domenico di Forlì

L’Unità di Italia è il punto di partenza e l’inizio della Grande Guerra quello d’arrivo. Durante questo arco di tempo -individuato dal comitato scientifico come parterre di studio e ricerca fra attaccamento alla tradizione e slancio verso il moderno- si sono infatti susseguite, incontrate e intrecciate alcune tra i più importanti, e determinanti, movimenti della storia dell’arte.

Leggi Tutto »