Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Milano -Squadra Reati Informatici- PAGINA WEB POSTA SOTTO SEQUESTRO GIUDIZIARIO DAL TRIBUNALE
Politica culturale nella critica dell’arte
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Riportiamo la lettera di Bruno Zanardi, uno dei più noti restauratori italiani e fondatore presso l’Università di Urbino del primo corso di laurea per la formazione dei restauratori e in cui è docente di Teoria e tecnica del restauro, inviata a Repubblica nella quale chiarisce la sua posizione in merito alla querelle “Bronzi sì/Bronzi no” all’Expo 2015 di Milano.
Il 7 luglio scorso è partita la 45° edizione dei Rencontres de la Photographie di Arles. Il festival fondato nel 1970 dal fotografo Lucien Clergue, dallo scrittore Michel Tournier e dallo storico Jean-Maurice Rouquette, contribuisce a diffondere il patrimonio fotografico mondiale

E’ ora legge il decreto cultura presentato da Franceschini lo scorso 16 luglio e successivamente contestato e definito da Renzi troppo annacquato. Dopo l’approvazione alla Camera, il Senato ha votato la fiducia con 159 sì, 90 no e nessun astenuto.
Nel bene o nel male, purché se ne parli? Dopo la bufera di qualche settimana fa che qui in Italia ha investito Germano Celant riguardo la notizia del notevole compenso (per la cronaca: 750.000 euro più IVA) per la curatela del padiglione Arts and food per Expo 2015, ora è The art news paper a tirare fuori nuovamente l’argomento.

Il Macro sembra agli sgoccioli, in preda ad un collasso finanziario destinato a tarpargli le ali.
Dai recenti dati emersi pare infatti che il Comune di Roma quest’anno non abbia stanziato finanziamenti, contro i 305mila€ erogati nel 2013, e che anche lo sponsor Enel abbia rinunciato al sostentamento, pregando anzi il museo di togliere da ogni manifesto o volantino il logo dell’azienda. E come se non bastasse, anche l’aiuto di Macro Amici è fallito.
SENZA personale, SENZA soldi, SENZA governo. Due tra i più importanti storici dell’arte italiani, contraddistinti dalla marcata passione e propensione per l’impegno civile, Salvatore Settis e Tomaso Montanari, parlano del nuovo volume di Bruno Zanardi, uno dei più noti restauratori italiani, fondatore nel 2001 del primo corso universitario di restauro nel paese presso l’Università di Urbino, nella quale insegna. Riprendendo il titolo de “Il paese senza” di Arbasino, il volume “Un patrimonio artistico senza”, edito da Skira, racconta il grave ritardo culturale in cui giacciono restauro, conservazione e tutela oggi in Italia. Una miscela letale di confusione, incompetenza e consuete vergogne politico-culturali cui siamo avvezzi, a cominciare dalla copertina del libro: il Palazzo del Governo a L’Aquila sventrato. Tipiche indecenze italiche ma anche esempi positivi, a dimostrazione di come la partita per dare un futuro al nostro patrimonio storico e artistico sia ancora aperta.
Niente da fare. “No comment”. Germano Celant presenzia ufficialmente alla conferenza stampa del “suo” Rotella a Palazzo Reale ma evita accuratamente le domande scomode sul “contrattino” a 6 cifre per la curatela di “Art e Food” di Expo 2015, 750 mila euro più IVA per 30 mesi di lavoro con anticipo di quasi 300 mila euro
Da una lettera di Demetrio Paparoni inviata a “Flash Art” esplode una rovente polemica sul “santone” della critica Germano Celant.
Un intreccio metallico-geometrico di una bruttura “agghiacciante” impiantato in Piazza Pio XI fresca di pedonalizzazione. La chiamano “Leonard Icon” in omaggio del nostro “Leonard” (from Vinci) ma si sarebbe potuta benissimo nominare “Daniel Icon” dal nome del suo creatore contemporaneo