
Hood, Reini, de Jong. Valori in plexiglass, visioni psichedeliche e icone violate
Tre artisti, tre diverse indagini, tre differenti sguardi sul mondo, quelli ospitati a partire dal 18 maggio negli spazi della Brand New Gallery a Milano
Recensioni nella critica dell’arte

Tre artisti, tre diverse indagini, tre differenti sguardi sul mondo, quelli ospitati a partire dal 18 maggio negli spazi della Brand New Gallery a Milano

La ricerca di una fotografia che sveli il significato profondo della vita e della morte, del nascere e dello scomparire.

E’ tempo di svegliarsi dal lungo letargo intellettuale, all’Hangar Bicocca è protagonista il dubbio della ragione, grazie a Carsten Holler. Con la personale Doubt, l’artista tedesco trasforma l’ex edificio industriale in un caleidoscopico paese delle meraviglie.

Continua fino al 24 luglio a doppia personale A Doppio Senso – Bianconi e Negri a Casa Testori, a Novate Milanese. Due

Dopo Londra, Anish Kapoor conquista anche la sede milanese della Lisson Gallery – che lo ospiterà fino al 22 luglio 2016.
L’artista indiano (1954) ha spesso sottolineato il suo interesse per il non-oggetto e il non-materiale, realizzando opere in cui gli oggetti non sono quello che inizialmente sembrano essere.

Dario Fo espone alla galleria Miniaci Art (ora Miart) di Via Brera a Milano un ciclo di opere dedicate alla

Dalla spiaggia di Copacabana a Rio de Janeiro a Biscayne Boulevard a Miami Beach, in tutto il Brasile e in tutto il mondo, il lavoro innovativo e prolifico di Roberto Burle Marx (1909-1994) raccontato al The Jewish Museum (Museo Ebraico) di New York.

“Italia museo diffuso”. Sempre più spesso il Bel Paese viene definito con questa espressione che riassume in sé la peculiarità del nostro territorio: la conservazione ad ogni angolo di testimonianze del passato che pochi altri al mondo possono vantare.

Jean-Paul Goude al PAC di Milano: un discreto numero di donne incredibili. Una retrospettiva sull’artista francese, disegnatore, designer, fotografo e regista.
Forse a non tutti il nome di Jean-Paul Goude suonerà immediatamente familiare, ma i mondi e le immagini partoriti dalla sua mente sicuramente sì.

Alla Tate Modern di Londra ha inaugurato da qualche giorno la prima retrospettiva in terra britannica dedicata a Mona Hatoum.