Il prossimo 15 Novembre la Porro & C. presenterà un’asta dedicata ad un eccezionale nucleo proveniente dall’abitazione romana di Natalino Sapegno, celebre critico e storico letterario. La personalità di Sapegno spicca nel panorama culturale italiano del dopoguerra per le numerosissime opere sulla letteratura italiana, a partire dalla redazione, negli anni Cinquanta, del celeberrimo Commento alla Divina Commedia, utilizzato come libro di testo nelle scuole per più di quarant’anni. La sua infaticabile attività di studioso – testimoniata oggi dalla Fondazione intitolata a suo nome, a cui è stata donata la sua biblioteca – emerge anche dal raffinato gusto che anima gli arredi, i dipinti e gli oggetti d’arte della casa, crocevia di studiosi e svariate personalità non solo accademiche, come Giovanni Macchia e Mario Praz, ma anche artistiche, come Guttuso e De Chirico, oltre ai maggiori esponenti della politica, da Pertini a Ingrao. Assemblata tra gli anni Sessanta e Settanta sotto la supervisione della moglie Mariella – che aveva coltivato per decenni la sua passione artistica – la collezione beneficiò sin dall’inizio del prezioso contributo di Mario Praz – assiduo frequentatore della casa – che seppe orientare l’acquisto delle prime fondamentali opere e infondere il gusto per l’arte neoclassica, anticipandone il recupero dal punto di vista storico.