01 Ottobre 2026 06:29

vincenzo agnetti milano

Vincenzo Agnetti. A cent’anni da adesso a Palazzo Reale di Milano

“Chiuso e ucciso da una vita meravigliosamente non capita”. Vincenzo Agnetti a Milano

Una Olivetti argentea del 1968 accompagnata da uno scritto appeso alla parete. Nome tecnico del “mezzo”: calcolatrice Divisumma 14. Nome d’arte: Macchina drogata. Il marchio di fabbrica lascia il posto alla firma. “Vincenzo Agnetti ’68”. Protagonista del lavoro di Agnetti (Milano, 1926-1981) fin dalla prima mostra a lei dedicata a Milano nel ’69, la Macchina drogata non perde il suo fascino quasi mezzo secolo più tardi a Palazzo Reale di Milano, che dedica all’artista concettuale una ricchissima rassegna antologica. A cent’anni da adesso: il tempo di Agnetti. Un tempo capace di trasformare ed equilibrare. Più di cento opere realizzate tra il 1967 e il 1971 in mostra fino al prossimo 24 settembre.

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