17 Settembre 2026 06:28

“Ricordi Futuri” a Palazzo Mazzetti di Asti

Francesca Leone, Volto P.L. (Primo Levi), 2015, tecnica mista su tela, cm 180x150
Francesca Leone, Volto P.L. (Primo Levi), 2015, tecnica mista su tela, cm 180×150

Dal 25 gennaio al 29 maggio 2016 Palazzo Mazzetti di Asti (Corso Alfieri, 357) ospiterà la mostra collettiva “Ricordi Futuri”, a cura di Ermanno Tedeschi.

Il fil rouge che collega le opere dei trentaquattro artisti in mostra è l’idea della memoria e del ricordo, che lega ogni persona alle proprie origini e tradizioni, intesa come unico strumento di conoscenza che l’uomo ha a disposizione, in quanto rende ciascun individuo consapevole delle proprie esperienze passate e solo così pronto ad affrontare quelle presenti e quelle future.

Jessica Carroll, Casa Api (Bees' house), 2010, vetro, rame, pece greca e cera d'api, cm 38x38x30
Jessica Carroll, Casa Api (Bees’ house), 2010, vetro, rame, pece greca e cera d’api, cm 38x38x30

La collettiva comprende diversi ambiti della vita umana e diverse discipline. Si parte dall’arte figurativa e concettuale, per passare attraverso le percezioni sensoriali di oggetti (giocattoli, libri, scritti, architettura), fino ad arrivare a suoni, immagini, video interviste, fotografie, sculture e dipinti.
“Una mostra di racconto, composita” – osserva il curatore Ermanno Tedeschi – “che si sviluppa attraverso un linguaggio tecnologico immersivo ed opere ad elevato impatto emozionale”.

Emilio Isgrò, Pentateuco 31, 2006, acrilico su legno, cm 46 x 58,5
Emilio Isgrò, Pentateuco 31, 2006, acrilico su legno, cm 46 x 58,5

Gli elementi di questo percorso espositivo, ospitato a Palazzo Mazzetti, sono di provenienza diversa, nazionale ed internazionale, con una particolare attenzione al tema dell’Olocausto, ma anche con un occhio rivolto alla cultura e alla tradizione astigiana.
La collettiva “Ricordi Futuri” è suddivisa in nove sezioni, con opere di artisti provenienti da differenti discipline artistiche e con personaggi della cultura internazionale.

Aldo Mondino, Succot, 2004, olio su linoleum, cm 81x60
Aldo Mondino, Succot, 2004, olio su linoleum, cm 81×60