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Finarte chiude il 2016 con oltre 3,8 milioni di euro

È stata battuta ieri, giovedì 15 dicembre 2016 nella sede di via Brera 8 a Milano, l’asta di Arte Moderna, Contemporanea e Fotografia di Finarte. Venduto circa il 50% dei 137 lotti in catalogo, per un valore complessivo prossimo ai 200.000 euro inclusi i diritti a carico dell’acquirente.

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L’asta, che nella bella sala affrescata da Bartolomeo Giuliano ha visto al martelletto per la prima volta il capo dipartimento Arte Contemporanea Camilla Prini, chiude alla vigilia delle festività natalizie un anno positivo per la casa d’aste milanese, che ha totalizzato oltre 3,8 milioni di euro di aggiudicato in quattro aste (due di Arte Moderna e Contemporanea e una di Fotografia, oltre all’appuntamento di ieri), a cui si aggiungono le trattative private e i fuori asta.

Del catalogo di Arte Moderna, Contemporanea e Fotografia promosso ieri da Finarte, gli acquirenti hanno apprezzato in particolare le opere provenienti dalla collezione privata di Bruno Mantura. Senza titolo, acrilico su tela del 1977 di Giorgio Griffa (stima 10.000 – 15.000 euro) è stato aggiudicato per 18.000 euro; molto conteso anche Kleenex (1976) di Luciano Bartolini (stima 800 – 1.200 euro) aggiudicato a 2.800 euro, così come Tavola di Dario (1973) di Vincenzo Agnetti (stima 5.000 – 7.000 euro) venduta infine a 9.000 euro. Aggiudicata, sempre dalla collezione Mantura, anche la tecnica mista su carta fusellata di Carlo Alfano, a 2.800 euro (stimata 1.800 – 2.500 euro).

Fra i risultati delle altre opere in catalogo si segnalano la vendita a 14.500 euro di Lettera N (1972) di Emilio Isgrò, quella a 5.500 euro di Paesaggio di Malevich (1971) di Emilio Tadini, l’aggiudicazione alla stima massima di 4.000 euro di un ferro di Giuseppe Spagnulo e, sempre alla stima massima (2.500 euro) la ceramica del 1995 di Giacinto Cerone, e i numerosi rilanci per Grammature di colore (1973) di Elio Marchegiani, che con un’aggiudicazione a 6.000 euro ha superato la stima massima di 4.500 euro.

Confermato inoltre l’interesse dei collezionisti per Giosetta Fioroni, con numerosi rilanci per Senza titolo del 2009, tecnica mista su cartoncino aggiudicata a 1.800 euro, oltre la stima massima di 1.600 euro.
Molto interesse sia in sala che sul web e al telefono anche per le due opere in catalogo di Sergio Fermariello e per Giangiacomo Spadari con Morte di Marat (1976), a lungo conteso e infine aggiudicato a 3.000 euro dopo numerosi rilanci, cinque volte la stima massima di 600 euro.

Tra le fotografie si segnalano buoni risultati per i ritratti d’artista (tra cui il record di Nino Lo Duca con Baj) e il primo risultato in Italia per l’iraniana Mania Akbari, con l’opera This is not Mania battuta a 2.800 euro.

(Tutti gli importi di aggiudicazione dei singoli lotti sono al netto delle commissioni a carico dell’acquirente)

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