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Ghiglia, Boldini, Sartorio. Un magnifico Otto/Novecento in asta da Farsetti

Giulio Aristide Sartorio Giulio Aristide Sartorio Roma 1860 - 1932 Madonna degli Angeli (Magnificat), (1895) Olio su tela, cm. 124 ø Stima € 120.000 / 150.000 In asta da Farsetti a Prato il 28 ottobre
Giulio Aristide Sartorio
Giulio Aristide Sartorio
Roma 1860 – 1932
Madonna degli Angeli (Magnificat), (1895)
Olio su tela, cm. 124 ø
Stima € 120.000 / 150.000
In asta da Farsetti a Prato il 28 ottobre

L’asta autunnale da Farsetti apre le danze del II semestre per la maison il 27 e 28 ottobre 2017 a Prato con una ricca selezione di circa cinquecento opere, tra mobili antichi, arredi, dipinti e sculture dal XIV al XX secolo.

Ma seguiamo l’ordine temporale e parliamo prima del catalogo che guarda all’antico, asta in calendario per venerdì 27 ottobre. L’opera più importante  è la tavola raffigurante Madonna allattante col Bambino, eseguita intorno al 1515 da Marco d’Oggiono (Oggiono 1475 c. – Milano 1530 c.), uno dei migliori allievi e continuatori di Leonardo da Vinci, protagonista dell’arte lombarda della prima metà del Cinquecento (olio su tavola, cm 77,5×59,5, stima: 350.000/450.000 Euro). L’influenza del grande maestro toscano appare evidente nella resa accurata del paesaggio sullo sfondo e della vegetazione in primo piano, ma ancor più nel disegno rigoroso del panneggio e nella straordinaria caratterizzazione psicologica dei personaggi.

Marco d’Oggiono
Marco d’Oggiono

Il singolare timbro psicologico e spirituale di Giovanni Bellini è ben chiaro nella tela attribuitagli realizzata negli stessi anni e  raffigurante la Sacra Famiglia (olio su tavola, riportata su tavola, cm 109×103, stima: 150.000/200.000 Euro). Nel gennaio del 1990 Federico Zeri ha studiato il dipinto e lo ha attribuito agli ultimi anni di attività dell’artista veneziano (Venezia 1434 c. – 1516), valorizzandone l’alta qualità formale e stilistica, unita ad un “singolare timbro psicologico e spirituale”, paragonabile ad un altro capolavoro di Bellini, L’ebbrezza di Noè, attualmente al Musée des Beaux Arts di Besançon. In particolare Zeri rileva che in questo quadro, che può essere considerato un’anticipazione stilistica di Giorgione e Tiziano, la Vergine, San Giuseppe e Gesù non rivolgono lo sguardo allo spettatore, ma verso il gesto della mano benedicente, così da creare un’atmosfera sospesa e rarefatta, del tutto particolare.

Giovanni Bellini
Giovanni Bellini

Un ottimo esempio della pittura devozionale fiorentina del XV secolo è la tavola a fondo oro di Apollonio di Giovanni (Firenze 1415 c. – 1465), raffigurante L’arcangelo Raffaele con Tobiolo e San Girolamo (tempera su tavola a fondo oro, cm 40,7×26, stima: 45.000/65.000 Euro). In uno studio analitico del novembre 2007, Andrea De Marchi approfondisce il contesto culturale e religioso specifico della diffusione del tema dell’arcangelo Raffaele e Tobiolo a Firenze. La presenza di San Gerolamo penitente corrisponde all’iconografia del culto del Santo e si trova in altre opere di Lorenzo Monaco, Beato Angelico e Domenico di Michelino.

Segnaliamo inoltre La Piscina Probatica di Francesco Fontebasso (Venezia 1707 – 1769). Come scrive Ludovica Trezzani, “si tratta senza dubbio di una delle composizioni più felici di Francesco Fontebasso e indica con tutta evidenza l’accostamento del pittore veneziano ai modi del Tiepolo dopo l’iniziale apprendistato nella bottega di Sebastiano Ricci” (olio su tela, cm 71×52,5, stima: 38.000/48.000 Euro).

Altrettanto ricca è la sezione dedicata all’arte dell’Ottocento e del primo Novecento. La sessione è in programma sabato 28 ottobre alle 15.30 e comprende diverse opere assai comela Madonna degli Angeli (Magnificat) di Giulio Aristide Sartorio (Roma 1860- 1932). La tela fu esposta alla prima Biennale di Venezia: stilisticamente risente dell’influenza della pittura Preraffaellita, in particolare di Dante Gabriel Rossetti ed è una delle prime espressioni pienamente consapevoli della pittura Liberty in Italia (1895 circa, olio su tela, d. cm 124, stima: 120.000/160.000 Euro).

Oscar Ghiglia Livorno 1876 - Firenze 1945 La signora Ojetti al pianoforte, 1910 Olio su tela, cm. 87,3x73,5 Stima € 180.000 / 220.000 In asta da Farsetti a Prato il 28 ottobre
Oscar Ghiglia
Livorno 1876 – Firenze 1945
La signora Ojetti al pianoforte, 1910
Olio su tela, cm. 87,3×73,5
Stima € 180.000 / 220.000
In asta da Farsetti a Prato il 28 ottobre

La copertina del catalogo è affidata a un olio di Oscar Ghiglia raffigurante “La signora Ojetti al pianoforte”. L’incontro tra Ghiglia e Ojetti risale al gennaio 1907, quando il critico e la moglie Fernanda vanno in visita allo studio del pittore a Firenze. Questo dipinto è stato realizzato pochi anni dopo, nel 1910 e stima € 180.000/220.000. Tra gli altri top lot si segnala “Le due amiche” di Giovanni Boldini del 1896 (400/500.000 euro).  Ricordiamo infine Le due madri di Giovanni Segantini (matita grassa e gesso bianco su carta, cm 17,2×23, stima: 25.000/35.000 Euro) e Le comunicande di Plinio Nomellini (olio su tela, cm 45×35, stima: 22.000/26.000 Euro).

Giovanni Boldini Ferrara 1842 - Parigi 1931 Le due amiche, (1896) Olio su tela, cm. 83x48 Stima € 400.000 / 500.000 In asta da Farsetti a Prato il 28 ottobre
Giovanni Boldini
Ferrara 1842 – Parigi 1931
Le due amiche, (1896)
Olio su tela, cm. 83×48
Stima € 400.000 / 500.000
In asta da Farsetti a Prato il 28 ottobre

Mobili, Arredi e Dipinti Antichi
Asta: venerdì 27 ottobre, ore 15.30
Dipinti e sculture del XIX e XX secolo
Asta: sabato 28 ottobre, ore 15.30

Esposizione:
da sabato 21 a venerdì 27 ottobre
Orario: 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.30 (festivi compresi)

Farsettiarte
Prato, Viale della Repubblica
(Area Museo Pecci)
Tel. 0574/572400 – fax 0574/574132
info@farsettiarte.it
www.farsettiarte.it 

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