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L’estate di Spazio 22: dalle declinazioni del bianco a Moncada, Guelman e Carrà

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Ignazio Moncada
Ignazio Moncada

Spazio 22 di Milano presenta il programma delle prossime mostre. Due le mostre promosse dalla consolidata collaborazione con FL GALLERY e Galleria PACK. Marat Guelman sarà l’ospite internazionale, mentre Luca Carrà sarà il protagonista del Window Project.

FL GALLERY

FL GALLERY dedica una personale a Ignazio Moncada (Palermo 1932 – Milano 2012), dal 7 giugno al 14 settembre. È considerato l’inventore della Pont Art, una tendenza artistica fondata sull’idea di trasportare la pittura all’interno dello spazio cittadino. Sui ponteggi delle case in restauro, per esempio. 62 + 1 opere realizzate fra il 1998 e il 2010 riempiranno le pareti e il soffitto dello spazio espositivo, creando uno spazio unitario ed emotivamente coinvolgente. Delle sue opere parla il curatore della mostra, Francesco Tedeschi:

“Si tratta di segni che ricorrono in questo insieme di lavori, tra i più omogenei della sua produzione e che meriterebbero di essere inseguiti, catturati, se possibile interpretati. Figure di matrice organica, come delle serpentine vivacemente contrappuntate da un’epidermide decorativa o delle lingue-sacche contenenti tracce di colore diviso in una miriade di punti-luce, altre di appartenenza più costruttiva e geometrica (o geometrizzante), con il richiamo a strutture architettoniche essenziali e fuori asse”

Galleria Pack

Galleria Pack propone una mostra collettiva attorno al colore e al concetto di bianco. ANY COLOR YOU LIKE, AS LONG AS IT’S WHITE, dal 7 giugno al 14 settembre, riprende la celebre frase di Henry Ford riferito alla prima automobile prodotta in serie, la Ford modello T, che dichiarava di poter produrre in qualsiasi colore purché nero.

Così il colore bianco viene analizzato nelle varie declinazioni che 8 artisti hanno trasformato in opere d’arte. UNTITLED (2008) di David Ter-Oganyan, l’INSOMNIA FATALE (1998) di Robert Gligorov, PIETRA SANTA (2016) di Matteo Basilé, LINEE DI COSTRUZIONE (2012) di Massimo Uberti, GLASSES (2012) di Igor Eskinja, SNOW WHITE (2002) di Abbas Kiarostami, SENZA TITOLO (2003) di Luisa Rabbia e PICS (2014) di Simone Bergantini.

Matteo Basilé, PIETRA SANTA, 2016, lambda print on aluminium, 130x253cm, csy the artist and Galleria PACK
Matteo Basilé, PIETRA SANTA, 2016, lambda print on aluminium, 130x253cm, csy the artist and Galleria PACK

Art Fiction

L’ospite internazionale Marat Guelman, head della Duckley European Art Community, propone invece alcune opere pittoriche provenienti dalla serie ART FICTION degli artisti russi Sergei Anufriev e Igor Gusev. Dal 7 giugno al 14 settembre.

L’idea principale del progetto consiste nel considerare l’arte come metodo di esplorazione del mondo del subconscio, dove l’immagine diventa esagerata e i concetti vengono trasformati in immagine. Le connessioni associative liberano il materiale dal mondo informativo, le stratificazioni culturali liberano il messaggio e danno alla coscienza un prodotto semi-finito, da cui l’opera prende forma come un oggetto d’arte e un fatto indipendente.

Window Project

Il Window Project è invece dedicato ad un lavoro dell’artista Luca Carrà dal titolo Ritratto di Paolo Bonzano (2000). Luca Carrà, nato a Milano nel 1956, è fotografo professionista dal 1979. Grazie alle moderne tecnologie che la rivoluzione digitale ha introdotto nella fotografia e all’utilizzo del computer nella rielaborazione delle immagini, recentemente si è dedicato ad una nuova interpretazione del colore attraverso la manipolazione cromatica, tecnica che già aveva affrontato in camera oscura con il bianco e nero. I risultati ottenuti con questa tecnica gli hanno permesso di lavorare in modo innovativo sia sui ritratti, che negli altri campi della fotografia dove la rivisitazione del colore ha aperto nuovi orizzonti.

Ignazio Moncada  Intrecci
Ignazio Moncada,
Intrecci

Il sito ufficiale dello spazio per ulteriori informazioni.

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