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Pirelli HangarBicocca Milano: Anselm Kiefer guida una visita aperta a I Sette Palazzi Celesti

Anselm Kiefer ne I Sette Palazzi Celesti 2004-2015. Courtesy Pirelli HangarBicocca. Foto: Lorenzo Palmieri Anselm Kiefer ne I Sette Palazzi Celesti 2004-2015.Courtesy Pirelli HangarBicocca. Foto: Lorenzo Palmieri
Anselm Kiefer ne I Sette Palazzi Celesti 2004-2015.  Courtesy Pirelli HangarBicocca. Foto: Lorenzo Palmieri
Anselm Kiefer ne I Sette Palazzi Celesti 2004-2015. Courtesy Pirelli HangarBicocca. Foto: Lorenzo Palmieri

Mercoledì 29 gennaio alle ore 18.30 si terrà in Pirelli HangarBicocca una visita aperta al pubblico a I Sette Palazzi Celesti in presenza dell’artista Anselm Kiefer. L’evento è organizzato in occasione del conferimento del Diploma Accademico a Kiefer presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Sono alti e misteriosi, gloriosi e decadenti – come rovine – al tempo stesso. Sono I Sette Palazzi Celesti 2004-2015, l’installazione site-specific che abita in via permanente – dal momento della sua apertura nel 2004 – l’hangar di sinistra di Pirelli HangarBicocca. Al suo fianco si sono succedute mostre di ogni genere, dalla grande ricostruzione degli Ambienti/Environments di Fontana all’ultima spettacolare esposizione di Cerith Wyn Evans, ma I Sette Palazzi dell’artista tedesco sono rimasti saldi, seppure in alcuni casi inclinati, come una città dove ritrovarsi puntuali alla fine del percorso, per concludere la visita dello spazio espositivo.

Un’esperienza che il 29 gennaio si rinnova come tutte le volte, anche se non proprio nello stesso modo. La visita si arricchisce infatti della partecipazione di Anselm Kiefer in persona, giunto fino a Milano per ritirare due prestigiose onorificenze: il Diploma Accademico Honoris Causa in Comunicazione e Didattica dell’Arte e il titolo di Socio Onorario dell’Accademia di Brera. Un’occasione unica per passeggiare tra le torri dell’opera, manifeste ma allo stesso criptiche, così da scioglierne i misteri insieme al suo creatore.

La monumentale opera è ispirata alla letteratura mistica ebraica, in particolare del trattato Sefer Hechalot, il Libro dei Palazzi/Santuari, ed è formata da sette monumentali torri in cemento armato e piombo che simboleggiano l’esperienza dell’ascensione al divino attraverso i sette livelli di spiritualità. A partire dal 2015 cinque grandi tele, ancora inedite e realizzate tra il 2009 e il 2013, arricchiscono e ampliano l’installazione permanente.

Al termine della visita l’artista firmerà alcune copie del catalogo, pubblicato da Mousse Publishing nel 2018, dedicato a I Sette Palazzi Celesti.

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