Inquadrature ardite e geometrie bianche e nere. Alexander Rodchenko, pioniere dell’avanguardia russa di inizio ‘900, è al centro della retrospettiva che, fino al 5 aprile 2020, sarà in mostra al centro di fotografia The Lumiere Brothers di Mosca.
Le opere esposte, provenienti dalla collezione della Still Art Foundation, coprono varie fasi della carriera dell’artista, come si può notare dalla vasta gamma di temi trattati. Dai ritratti dei famigliari a quelli degli intellettuali russi dell’epoca (tra cui anche Mayakovsky), dagli scatti architettonici alle serie fotografiche dedicate a scale o balconi, quella di Alexander Rodchenko (San Pietroburgo, 1891 – Mosca, 1956) è stata una vita volta alla sperimentazione, fosse essa applicata alla fotografia, alla scultura, al mondo del cinema o a quello dell’editoria.
Rodchenko si è fatto interprete della Russia rivoluzionaria del secolo scorso, di cui è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi interpreti, capace con la sua fotografia di influenzare l’opera dei contemporanei e di tutte le generazioni che sono venute dopo di lui.
Inquadrature dall’alto, scorci arditi, spazio scandito da geometrie e da ombre, contrasto tra bianco e nero sono diventati i segni distintivi di una fotografia iconica, marchio di fabbrica riconoscibile tra mille come il segno di una delle personalità che più hanno saputo dar voce alla propria realtà storica.
*Scale, 1929
Informazioni utili
Alexander Rodchenko. From the Still Art Foundation Collection
Dal 24 gennaio al 5 aprile 2020
The Lumiere Brothers centre for photography, Mosca