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Gli artisti e le potenzialità incredibili della Realtà Aumentata. Da Instagram ai musei

David Shrigley, Everything Is Good

La realtà aumentata (Augmented Reality, AR) rende gli ambienti reali interattivi per mezzo dell’uso di oggetti e suoni che, sovrapponendosi, sembrano reagire col mondo reale. Questa è la stessa tecnologia alla base dei filtri della fotocamera su app come Snapchat, Facebook, Instagram e anche di Pokemon Go.

Grazie alla sua versatilità, la realtà aumentata stimola la creatività e lo fa operando in svariati campi. Per questo motivo grandi aziende come Apple, Google e Adobe stanno tutte lavorando allo sviluppo di programmi basati sulla realtà aumentata, anche se Spark AR Studio –piattaforma di proprietà di Facebook- è particolarmente popolare su Instagram, perché consente all’utente di creare i propri filtri con AR.

Nemmeno gli artisti si sono voluti perdere questo tipo di opportunità e hanno prontamente sperimentato il funzionamento della realtà aumentata nelle proprie opere, tanto che sono nati anche artisti AR specializzati.

Johanna Jaskowska (@johwska), artista digitale berlinese, è diventata virale su Instagram grazie al suo filtro che trasforma gli utenti in cyborg con pelle iridescente.

Johanna Jaskowska (@johwska)

L’artista e film-maker Hito Steyerl ha lanciato la sua app “Actual Reality OS” (un sistema operativo di realtà effettiva, reale, descritto come una sorta di “Pokemon Go socialmente consapevole”) alla Serpentine Galleries a Londra l’anno scorso.

Il collettivo MoMAR ha creato un’app guerrilla che utilizza la realtà aumentata per alterare le opere in mostra al Museum of Modern Art di New York (gli sviluppatori, con questa operazione, dichiarano di voler democratizzare l’arte all’interno degli spazi espositivi fisici come musei e luoghi della cultura).

Anche le istituzioni si stanno dimostrando interessate a questo fenomeno, tanto che il New Museum di New York ha collaborato con Apple per creare un tour di realtà aumentata dove sei grandi opere d’arte virtuale, fra cui quelle di Cao Fei e Carsten Höller, appaiono quando il visitatore usa l’app [AR]T.

Sketch London, David Shrigley

La Tate Britain di Londra, la scorsa estate ha lavorato con Spark AR per creare un filtro Instagram che, apposto davanti a una delle otto opere in mostra, riproduceva un video che raccontava la storia dietro all’opera d’arte.

Anche uno dei ristoranti londinesi preferiti dagli artisti, Sketch London, ha lanciato la propria app con realtà aumentata lo scorso mese. Il locale sui generis, di proprietà di Mourad Mazouz e aperto in 9 Conduit Street, Mayfair nel 2003, presenta alle pareti del sofisticato ambiente rosa numerosi disegni dell’artista britannico David Shrigley, il quale ha collaborato con lo studio di design HATO per realizzare un filtro che ricrea le conversazioni della generazione Z (Gen Z, la generazione nata fra il 1995 e il 2012) durante una cena.

KAWS, COMPANION (EXPANDED) in Paris, 2020. Courtesy of KAWS and Acute Art.

Anche la superstar del mondo dell’arte Brian Donnelly, in arte KAWS, ha debuttato con un nuovo set dei suoi popolarissimi personaggi “Companion”. Ma questa volta al posto dei famosi pupazzetti da collezione in vinile in edizione limitata, utilizza la realtà aumentata per produrre immagini fatte di pixel geolocalizzati.

Il progetto, una collaborazione tra l’artista e la piattaforma di arte digitale Acute Art, prevede 12 versioni in realtà aumentata dei “Companion” di KAWS che fluttuano sopra 11 città in tutto il mondo, visualizzabili solo tramite l’app di Acute Art. “EXPANDED HOLIDAY”, è un’espansione digitale di “KAWS: HOLIDAY”, una serie di installazioni di sculture gonfiabili su larga scala sparse in tutto il mondo. Oltre alle “installazioni” digitali pubbliche, il nuovo progetto offre agli utenti la possibilità di acquistare edizioni a tempo limitato, tramite abbonamento, per $ 7 a settimana o $ 30 per un mese. La società ha inoltre pianificato di rilasciare 25 sculture in edizione limitata da acquistare in modo permanente per $ 10.000 ciascuna, la cui uscita è stata ritardata per volere di Donnelly a causa della pandemia globale da COVID-19. Nel frattempo, la società ha prolungato la collaborazione delle sculture in miniatura (virtuali e gratuite) di KAWS, disponibili fino al 15 aprile.

Il prezzo di $ 10.000 per l’edizione digitale è più alto rispetto alla media delle sculture da collezione. La maggior parte delle figure in vinile, infatti, sono state vendute a un’asta di Phillips a dicembre tra $ 1.500 e $ 5.000. Ma le edizioni digitali sembrano ancora relativamente convenienti nel contesto del mercato dell’artista, che l’anno scorso ha visto in asta un nuovo record di incassi ($ 14,7 milioni) presso Sotheby’s a Hong Kong.

Gli aspetti commerciali della collaborazione tra KAWS e Acute Art sembrerebbero del tutto nuovi, perché stanno rendendo possibili le vendite sia dell’arte virtuale che sotto forma di realtà aumentata. Questa originale soluzione sembra offrire agli utenti l’opportunità di interagire con l’arte rimanendo socialmente distanti.

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