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Conquiste, tolleranza, integrazione. Alessandro Magno, uomo o Dio?

Giove e Olimpiade Giove e Olimpiade
Giove e Olimpiade
Giove e Olimpiade

«Il figlio al quale darai la luce risplenderà di un’energia meravigliosa, ma come le fiamme che ardono di luce più intensa bruciano le pareti della lucerna e consumano più in fretta l’olio che le alimenta, la sua anima potrebbe bruciare il petto che la racchiude» Valerio Massimo Manfredi, Aléxandros

Sulla figura e sulle imprese di Alessandro si è scritto moltissimo: autori a lui contemporanei, testimoni diretti come Tolomeo (futuro faraone d’Egitto Tolomeo I), e posteriori, quali Plutarco, Diodoro Siculo e molti altri. Alessandro è divenuto leggenda, si sono scritti romanzi storici (la meravigliosa trilogia Aléxandros di Valerio Massimo Manfredi), prodotti film (Alexander di Oliver Stone ove il condottiero macedone è interpretato da un tinto Colin Farrell) e anime (Alexander – Cronache di guerra di Alessandro il Grande in cui il conquistatore è alla ricerca del Solido platonico). Per ognuno di loro abbiamo un Alessandro differente: ora un ragazzo ambizioso in cerca di gloria, ora un sovrano giusto e compassionevole, ora un tiranno, ora un curioso avventuriero, ora un conquistatore sopraffatto dal lusso e dalla tradizione orientale.

Ma Alessandro III di Macedonia era un dio o solo un essere umano? Aveva per lontani parenti delle divinità: dalla madre Olimpiade dell’Epiro discendeva da Teti, divinità marina, nonché mamma di Achille, personaggio omerico venerato dal macedone; dal padre Filippo II, tramite Eracle, da Zeus. Alessandro si fece rappresentare nei panni di quest’ultimi. Su di un tetradrammo (una moneta dell’antica Grecia dal valore di quattro dracme), nei tratti del volto di un Eracle divinizzato, giovane e senza barba con leontè sul capo, alcuni studiosi sostengono di vedere Alessandro, ma il macedone verrà ritratto solo da postumo. Infatti in Grecia il ritratto di un vivente sulle monete si diffuse solo dopo la sua morte. Dal pittore Apelle (artista di corte insieme allo scultore Lisippo) si fece raffigurare con gli attributi e nella posizione tipica di Zeus: seduto nell’atto di alzarsi e tra le mani uno scettro e un fulmine; il re impersonò nondimeno il padre degli dei!

Alessandro come Zeus
Alessandro come Zeus

Chi era suo padre, un dio o un uomo? Alessandro, una volta raggiunto l’Egitto, si recò al tempio di Zeus Ammone sito nell’oasi di Siwa per scoprire la verità sulla sua nascita. L’incontro con l’oracolo fu privato, nessuno seppe cosa si dissero, ma molte furono le teorie e le leggende scaturite. Nella Biblioteca Storica di Diodoro Siculo l’oracolo coscientemente lo indicò come il figlio del dio e la paternità divina era comprovata da tutte le vittorie militari che Alessandro stava ottenendo. Nell’opera di Plutarco l’oracolo commise un errore di pronuncia: indicò il macedone come “paî Diós”, ossia “figlio del dio”, ma in realtà voleva dire “paidìon”, “ragazzo”. Prima re dei Macedoni, poi re dei Persiani, ora Faraone d’Egitto: non soltanto il rappresentante del dio in terra, ma egli stesso un dio!

Il governo di Alessandro era votato alla tolleranza e all’integrazione: seppe di volta in volta adattarsi alle tradizioni, ai costumi e alla mentalità dei popoli che incontrava e sottometteva. Assimilò i costumi orientali, tra cui il cerimoniale persiano: introdusse la proskynesis, un omaggio in Oriente riservato a un superiore, ma per i Greci era un onore rivolto alle divinità, un sacrilego il doverlo tributare a un uomo. Tutto ciò non durò, la morte di Alessandro corrispose alla fine dei suoi progetti e al crollo del suo impero.

Viviamo nel Ventunesimo secolo, a più di duemila anni di distanza, anche se non fu un dio e le sue furono mosse propagandistiche, Alessandro Magno appartiene a un mondo e a un’epoca completamente diversa dalla nostra, nella quale le persone avevano una propria e differente mentalità: percepivano le divinità come storiche e presenti nella loro vita. Le sue imprese e le sue conquiste, che lo spinsero sempre più avanti, lo hanno reso Grande, quanto un dio!

Tetradrammo Alessandro wiki
Tetradrammo Alessandro wiki

Bibliografia

  • Bejor – M. Castoldi – C. Lambrugo, Arte greca, Milano, Mondadori Education S.p.A., 2013.
  • Bettalli – A. L. D’Agata – A. Magnetto, Storia greca, ed. Carocci editore S.p.A., Roma 2016.
  • Cantilena, La moneta in Grecia e a Roma. Appunti di numismatica antica, Monduzzi editore, Milano 2011.
  • Diodoro Siculo, Biblioteca Storica.
  • Plutarco, Vite Parallele.
  • M. Manfredi, Aléxandros, Milano, Mondadori Libri S.p.A., 2015.

Referenze fotografiche

  • Tetradrammo di Alessandro Magno di I, PHGCOM, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2236109
  • Alessandro col fulmine (copia da Pompei di un originale attribuito ad Apelle). Napoli, Museo Archeologico Nazionale.
  • Giulio Romano, Pagni Benedetto (attr.), Giove, trasformatosi precedentemente in serpente, si congiunge con Olimpiade, 1526-28. Affresco, 253 x 213 cm. Mantova, Museo Civico di Palazzo Te.

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