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The Venice Show: la magia di Venezia epicentro dialettico della nuova mostra di Alma Zevi

Michael Craig-Martin Untitled (watch fragment turquoise), 2019 Michael Craig-Martin Untitled (watch fragment turquoise), 2019
Michael Craig-Martin Untitled (watch fragment turquoise), 2019
Michael Craig-Martin Untitled (watch fragment turquoise), 2019
Aperta dal 28 agosto fino al 31 ottobre, The Venice Show è il titolo della collettiva ospitata dalla galleria veneziana Alma Zevi, che inaugura i suoi spazi dopo la chiusura dovuta alla pandemia. Per l’occasione, la galleria ha deciso di esporre alcune opere (sette delle diciotto) nella vicina Salizada Malipiero, ampliando così la propria portata allestitiva.

Venezia è il centro pulsante attorno cui ruota l’esposizione. Influssi comuni hanno dato vita a elaborazioni molto differenti da parte degli artisti, alcuni dei quali, essendo rappresentati da Alma Zevi, hanno beneficiato delle sue residenze d’artista, producendo opere che ne riflettessero la sensibilità personale. Il legame con la laguna è sempre presente, anche se spesso celato. I vessels del veneziano Marcantonio Brandolini d’Adda (1992) sono realizzati in vetro di Murano; per questa ragione la mostra fa parte del programma di Venice Glass Week 2020, festival del vetro.

Joe Tilson, The stones of Venice, Deposito del pane, 2015
Joe Tilson, The stones of Venice, Deposito del pane, 2015

Nato a Treviso e laureato all’Accademia di Belle arti di Venezia, Simone Carraro (1995) presenzia alla mostra con l’opera Almanacco Organico Lagunare, creata con colori acrilici e terra su un telo di cotone. L’artista sudafricana-inglese Katy Stubbs (1992), in residenza a Venezia nel 2019, propone Insect Vase, in terracotta e smalto, stabilendo una connessione tra il mondo classico antico e quello naturale. Nell’autunno dello stesso anno (2019), anche la fotografa slovacca Tereza Červeňová(1991) partecipa al soggiorno in laguna, immobilizzando attimi che si trova a osservare, semplici per quanto poetici.

Juliana Cerqueira Leite (1981) è una dei primi artisti ospitati in residenza a Venezia dalla galleria, nel 2017; artista eclettica brasiliana, per la mostra espone un gesso, R3, del 2017, e un pastello a olio e cera su carta giapponese, JT201603. Dopo aver vissuto vent’anni a New York, dal 2017 Andrew Huston (1968) si stabilisce in laguna, dove vive e lavora: in mostra due olii e acrilici su tela, astratti, riprendono per forme e colori molti elementi veneziani.

Heidi Bucher, Venedig, 1989
Heidi Bucher, Venedig, 1989

Anche Joe Tilson (1928) ha vissuto per diverso tempo a Venezia. Nell’opera in mostra, della serie The Stones of Venice, reinterpreta la città celebrandola attraverso la carta. Entrambe ospiti alla Biennale Arte di Venezia, Heidi Bucher (1926-1993) e Bice Lazzari (1900-1981), prendono parte all’esposizione con due lavori su carta che testimoniano la modernità del loro pensiero artistico.

Il duo Charlap Hyman & Herrero idea un’opera site-specific che consiste in un tendaggio di stoffa con motivi grafici che riprendono la storia artistica italiana. Infine, le tre opere di Michael Craig-Martin (1941), che dal 2017 trascorre brevi periodi a Venezia, racchiudono il percorso e la poetica di quest’ultimo; i suoi lavori, creati tramite nastri adesivi e altri vari materiali, gli hanno valso la riconoscibilità a livello internazionale.

Pur variando enormemente per tecniche e supporti, le opere si inseriscono in un progetto comune e condiviso, la cui base è la laguna: Venezia permea il percorso espositivo e si crea così un gioco di rimandi con la realtà esterna della città e quella interna della galleria, a cui le opere danno vita.

THE VENICE SHOW

ALMA ZEVI – Venezia
San Marco 3357 (Salizada San Samuele)
San Marco 3208 (Salizada Malipiero)

Ingresso libero

LUN-SAB 10.00-13.00 / 14.30-19.00

28 agosto 2020 –31 ottobre 2020

+39 041 5209197

info@almazevi.com

www.almazevi.com

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