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“Bella da togliere il fiato”. A Roma, la collezione delle collezioni dei marmi Torlonia IMMAGINI

Allestimento della mostra ph. Oliver Astrologo - © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari Allestimento della mostra ph. Oliver Astrologo - © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari
Allestimento della mostra ph. Oliver Astrologo - © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari
Allestimento della mostra
ph. Oliver Astrologo – © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari

Finalmente, dopo oltre 50 anni di implicate vicende – alle quali si è aggiunta anche l’emergenza sanitaria che ha fatto slittare la mostra che doveva inaugurare la scorsa primavera – la prestigiosa Collezione dei Marmi Torlonia torna visibile al pubblico in attesa di essere istituzionalizzata in un museo. Franceschini ha già individuato la possibile sede a Roma, ecco quale. Immagini in anteprima

Allestimento della collezione delle collezioni dei marmi Torlonia
ph. Oliver Astrologo – © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari

I marmi Torlonia, la collezione di arte antica più importante al mondo

Bella da togliere il fiato“. Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini ha descritto la Collezione Torlonia in occasione della presentazione della mostra “I marmi Torlonia. Collezionare capolavori“. Non a caso i musei più importanti al mondo si sono attivati da mesi per poter ospitare i suoi capolavori.

C’è tempo però per girare il mondo. Dal 14 ottobre 2020 al 29 giugno 2021 una selezione di 92 opere greco-romane (statue, sarcofagi, busti, rilievi ed elementi decorativi) dei 620 pezzi della Collezione Torlonia, saranno esposte presso la nuova sede espositiva di Villa Caffarella dei Musei Capitolini. Un evento nell’evento dunque. L’inaugurazione di un nuovo spazio espositivo per i Musei Capitolini e una mostra attesa da oltre 50 anni.

Statua di divinità con peplo, detta Hestia Giustiniani Marmo pario replica del 120–140 d.C. circa da originale del 470–60 a.C. alt. 1,99 m Dalla collezione Giustiniani Collezione Torlonia ©FondazioneTorlonia PH Lorenzo De Masi
Statua di divinità con peplo, detta Hestia Giustiniani – Marmo pario – replica del 120–140 d.C. circa – da originale del 470–60 a.C.alt. 1,99 m – Dalla collezione Giustiniani – Collezione Torlonia ©FondazioneTorlonia PH Lorenzo De Masi

In molti la definiscono “la collezione di collezioni” in quanto comprende anche numerosi collezioni ancora più antiche ma si può definire nel suo genere anche la “collezione delle collezioni“, la più importante collezione privata d’arte antica al mondo.

Della mostra e della complicata storia della collezione istituita dal Principe Alessandro Torlonia (1925 – 2017), ne abbiamo già ampiamente parlato nel nostro precedente articolo che potrete leggere QUI.

Allestimento della mostra ph. Oliver Astrologo - © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari
Allestimento della mostra
ph. Oliver Astrologo – © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari

Il percorso espositivo

Ci soffermeremo  invece brevemente sul percorso espositivo oltre ad anticiparvi alcune foto del suggestivo allestimento – curato da  David Chipperfield Architects  – che ha tratto ispirazione dal Catalogo del Museo Torlonia del 1884/1885, nel quale le sculture erano presentate su uno sfondo nero così da farle emergere singolarmente.

Un percorso che si soffermerà anche sull’importanza che le opere di restauro hanno rivestito per queste opere d’arte. Il processo di restauro dei marmi allestiti in mostra, ha contribuito ad aggiungere nuovi tasselli alla ricostruzione della storia dei preziosi marmi.  Ad esempio, tracce di colore sul Rilievo di Porto del III sec. d.C., confermando la mano di Gian Lorenzo Bernini per la statua del Caprone a riposo.

Marmi Torlonia
Allestimento della mostra – ph. Oliver Astrologo – © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari

Cinque sezioni cronologiche

La mostra è stata strutturata come un viaggio a ritroso nel tempo, attraverso cinque sezioni:

  1. Evocazione del Museo Torlonia fondato nel 1875 e rimasto aperto fino all’inizio
    del secolo scorso.
  2. Sculture provenienti dagli scavi archeologici effettuati nell’Ottocento
    nelle proprietà Torlonia.
  3. Marmi provenienti da collezioni settecentesche custoditi a Villa Albani, acquistata
    nel 1866 dal Principe Alessandro Torlonia, e dello Studio dello scultore e restauratore
    Bartolomeo Cavaceppi.
  4.  Un ricco nucleo proveniente dalla collezione del Marchese Vincenzo Giustiniani
    acquistata dai Torlonia nell’Ottocento.
  5.  Il percorso si conclude con un insieme di opere riunite in raccolte quattro
    e cinquecentesche.
marmi Torlonia
Allestimento della mostra – ph. Oliver Astrologo – © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari

Un nuovo museo a Roma per i Marmi Torlonia

La mostra sfocia infine nell’Esedra dei Musei Capitolini, dove sono stati raccolti per l’occasione le statue di bronzo che il papa Sisto IV donò al popolo romano nel 1471: una storia di amore per l’arte e il collezionismo  che ora continuerà attraverso l’individuazione di una nuova sede dove far (ri)nascere un vero e proprio Museo Torlonia, con una sede espositiva degna di ospitare in modo permanente la collezione.

Finalmente si fanno i primi nomi, Come ha svelato il Ministro Franceschini proprio in occasione della presentazione della mostra: “una sede prestigiosa come Palazzo Rivaldi, per il cui restauro è già deliberato un finanziamento di 40 milioni di euro, si potrebbe prestare a ospitare la collezione Torlonia“.

I commenti

Dario Franceschini, Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo

Questa mostra è un evento straordinario che segna un passo ulteriore verso il pieno ritorno alla luce dei marmi Torlonia, la più importante collezione di arte greco-romana privata esistente al mondo rimasta a lungo celata. Si tratta di un’operazione culturale di livello internazionale, resa possibile da un fattivo e proficuo dialogo tra pubblico e privato, che permetterà al pubblico di godere della bellezza di capolavori straordinari dell’antichità”.

La collezione delle collezioni dei Marmi Torlonia
Allestimento della mostra – ph. Oliver Astrologo – © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari
Virginia Raggi, Sindaca di Roma

Con questa mostra potremo godere di opere d’arte uniche e preziose, di una collezione privata dal valore inestimabile, che diventa patrimonio di tutti. Le Istituzioni hanno il dovere di promuovere, sostenere e diffondere la cultura e l’arte italiana fuori dai nostri confini. La mostra, che presentiamo oggi, è un’ulteriore conferma di come Roma sia simbolo d’arte e cultura nel mondo”.

Marmi Torlonia
Allestimento della mostra – ph. Oliver Astrologo – © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari
Alessandro Poma Murialdo, Presidente Fondazione Torlonia

La Collezione Torlonia e Villa Albani Torlonia sono due straordinari complessi artistici destinati ad incontrarsi nel corso della storia, scoperti e preservati con cura grazie alla passione per l’arte di diverse generazioni della Famiglia Torlonia che trova il suo compimento nella Fondazione. Essere un’istituzione culturale dedicata ad un patrimonio storico e artistico di tale rilevanza nell’epoca delle industrie 4.0, apre nuovi scenari di cui la Fondazione Torlonia vuol essere protagonista, utilizzando l’efficacia delle tecnologie più innovative per trasmettere la più grande eredità culturale della Famiglia condividendo obiettivi e risultati tracciati nella storia stessa di questo eccezionale patrimonio artistico: l’apertura dei Laboratori Torlonia per lo studio ed il restauro degli oltre seicento marmi Torlonia, l’innovativo programma di conservazione di Villa Albani Torlonia e la mostra I marmi Torlonia. Collezionare Capolavori sono il suggello di un metodo progressivo, che assicura la trasmissione di una componente essenziale della nostra identità culturale, alle nuove generazioni”.

Marmi Torlonia
Allestimento della mostra – ph. Oliver Astrologo – © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari
David Chipperfield, Architetto del progetto di allestimento

È stata un’esperienza straordinaria per me e per il gruppo di progettazione di David Chipperfield Architects Milano lavorare alla creazione di uno spazio architettonico per la prima esposizione pubblica della Collezione Torlonia, in stretta collaborazione con la Fondazione Torlonia, il Professor Salvatore Settis e il Professor Carlo Gasparri. Come architetti, è un privilegio allestire queste sculture di una bellezza senza tempo ed essere incaricati di sviluppare gli spazi espositivi all’interno della storica Villa Caffarelli. Sentiamo la grande responsabilità di assicurare l’allestimento ideale in cui il pubblico possa incontrare le sculture come opere d’arte straordinarie, ognuna con caratteristiche e storia uniche, consentendo al contempo di essere lette come parte di una collezione quasi mitica accumulata nel corso dei secoli. L’allestimento prende ispirazione dall’evoluzione della collezione con le opere organizzate per acquisizione. Ogni sezione è caratterizzata da colori diversi che rimandano a precedenti ambientazioni espositive, mentre un sistema di plinti variabili esprime la varietà e la dimensione delle sculture. Siamo molto orgogliosi di avere un ruolo nella storia della Collezione Torlonia e in un lascito che andrà oltre noi e il nostro tempo“.

Marmi Torlonia
Allestimento della mostra – ph. Oliver Astrologo – © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari

Informazioni

I Marmi Torlonia- Collezionare capolavori

A cura di Salvatore Settis e Carlo Gasparri

Musei Capitolini  Villa Caffarelli
Dal 14 ottobre 2020 al 29 giugno 2021. Le date indicate potrebbero subire variazioni.
Tutti i giorni 9.30-19.30 – 24 e 31 dicembre 9.30-14.00
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Chiuso: 25 Dicembre, 1 Gennaio, 1 Maggio

CONSULTARE SEMPRE LA PAGINA AVVISI prima di programmare la visita al museo.
Biglietto d’ingresso> Prevendita obbligatoria per la mostra Presso la biglietteria dei Musei Capitolini e’ possibile acquistare i biglietti Mostra che verranno utilizzati in data successiva al giorno di acquisto

Audioguide mostra in italiano e inglese € 5,00
Informazioni Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
www.torloniamarbles.it

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