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La Mousmé di Vincent van Gogh all’asta. Potrebbe valere 10 milioni

Vincent van Gogh. La Mousmé (executed in Arles circa 31 July – 3 August 1888, estimate: $7,000,000-10,000,000), Christie’s, New York, 1 March 12:00 AM EDT

Arriva sul mercato La Mousmé  un disegno del maestro olandese Vincent van Gogh che potrebbe valere 10 milioni di dollari. Da Christie’s, a marzo

La famiglia di un mercante d’arte londinese vende un disegno che raffigura una ragazza della Provenza di ispirazione giapponese di Vincent van Gogh che stima fino a 10 milioni di dollari. Si intitola “La Mousmé” (1888) e potrebbe diventare il più costoso disegno di van Gogh venduto all’asta.

Online, sul sito di Christie’s, campeggia come immagine di riferimento del catalogo in cui è stato inserito:  “A Family Collection: Works on Paper, Van Gogh to Freud”, una vendita che si terrà in live streaming da New York il 1° marzo organizzata anche dalla nostra connazionale Giovanna Bertazzoni.

La Mousmé  fu eseguita da van Gogh ad Arles tra il 31 luglio e il 3 agosto 1888. Insieme a questo disegno (che stima tra i $ 7 e i 10 milioni), si segnalano Journal intime di René Magritte del 1954 che è stato acquistato per £ 237.650 nel 2002 e ora ha una stima di $ 2,5 milioni – $ 3,5 milioni, un raro Autoritratto di Lucian Freud del 1974 ($ 1.800.000-2.500.000) recentemente incluso nella mostra della Royal Academy di Londra, un Henry Moore del 1941 ($ 1,5 – 2,5 milioni) e opere seminali su carta di Georges Seurat, Augustus John e altri acquistate negli anni ’70 e ’80.

René Magritte’s gouache ‘Journal intime’ (c1954) has an estimate of $2.5m-$3.5m

Martin Bailey, grande esperto di van Gogh e corrispondente del “The Art Newspaper”, segnala che La Mousmé fu saccheggiata durante l’era nazista e successivamente restituita al suo proprietario statunitense. L’attuale proprietario non viene identificato da Christie’s, ma Bailey rivela essere  la famiglia del commerciante londinese Thomas Gibson.

Il dipinto “La Mousmé seduta”, realizzato nel 1888 mentre viveva alla Yellow House di Arles, è conservato alla National Gallery di Washington. Ciò che rende ancora più particolare il disegno in asta è che lo ha realizzato pochi giorni dopo aver dipinto il ritratto. Non è dunque un  disegno preparatorio,  ma successivo e basato su un dettaglio del dipinto.

Vincent van Gogh. La Mousmé seduta, 1888

Van Gogh definì la ragazza “mousmé”, un termine che aveva preso dal vivace bestseller Madame Chrysanthème  di Pierre Loti, la storia di un ufficiale di marina francese che sposò una donna giapponese. Il romanziere spiega così il termine: “Mousmé è una parola che significa una ragazza o una donna molto giovane. È una delle parole più belle della lingua giapponese; sembra riflettere sia moue (che significa il broncio divertente e carino di una ragazza giovane) che frimousse (che significa il visino dolce e tenero di una giovane ragazza)”. E lo stesso van Gogh scrive così al fratello Theo: “Mousmé è una ragazza giapponese, provenzale in questo caso, di età compresa tra 12 e 14 anni”.

Title page of Pierre Loti’s Madame Chrysanthème, Lévy, Paris, 1888 (illustration by Luigi Rossi)

Aggiunge Bailey: “I punti danzano sul foglio, dandogli vita. È interessante notare che la ragazza nel disegno appare leggermente più orientale rispetto al dipinto, con più occhi a mandorla. Van Gogh realizzò anche due disegni minori dopo il dipinto: uno al Museo Statale di Belle Arti Pushkin a  Mosca e l’altro, incollato nel taccuino Noa Noa di Paul Gauguin, al Musée d’Orsay di Parigi. Era ovviamente una figura importante per Vincent”.

Chi era La Mousmé?

Non sappiamo chi sia la giovane del ritratto. Sempre secondo l’esperto Bailey, la modella sembra essere la stessa raffigurata da Christian Mourier-Petersen, in un quadro poco conosciuto intitolato “Young Woman from Arles” che si trova a Copenaghen, oppure potrebbe essere la figlia di un mugnaio che viveva in un mulino a vento dipinto da Van Gogh (The Old Mill, 1888, ora alla Albright-Knox Art Gallery, Buffalo, New York), ma le prove sono scarse. Un altro suggerimento è stato dato dalla scrittrice Bernadette Murphy nel suo libro Van Gogh’s Ear: the True Story. dove sostiene che la giovane donna potrebbe essere Thérèse Mistral, la nipote di 12 anni della donna delle pulizie di Vincent, Thérèse Balmossière. Ma anche questa è solo una ipotesi.

Christian Mourier-Petersen’s Young Woman from Arles (1888) Hirschsprung Collection, Copenhagen

Nell’articolo di Bailey è riportata anche tutta la storia della provenienza del disegno, regalato da Vincent a un altro artista australiano, John Russell, a cui diede una dozzina di copie disegnate o altre versioni dei suoi dipinti. Questi sono ora sparsi in tutto il mondo, con alcuni al Solomon R. Guggenheim Museum di New York, al Philadelphia Museum of Art, al Saint Louis Art Museum, alla National Gallery of Art di Washington, DC. 

 

A Family Collection: Works on Paper, Van Gogh to Freud
Christie’s, New York, 1 March 12:00 AM EDT | Live auction

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