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Rock City, la grande stagione del Rock a Milano. La musica in immagine, a Milano

Galleria Arteutopia

La Galleria Arteutopia racconta la Milano Rock che corre fra gli  anni ottanta e i primi duemila, attraverso gli scatti di chi quegli anni li ha vissuti e fissati in istantanee, capaci ancora oggi di restituisci l’irresistibile energia che scorreva in quegli anni nelle vene di Milano: Massimo Barbaglia, Gigliola Di Piazza, Bruno Marzi e Angelo Redaelli. Rock City, La grande stagione del Rock a Milano 1980 – 2000 – curata da Luigi Pedrazzi – sarà visitabile fino all’11 aprile.

Tra gli anni ’80 e i primi anni del nuovo millennio Milano, la Rock City, ha conosciuto una stagione entusiasmante per la musica e la cultura. La Milano da bere si imponeva al mondo come una delle “piazze” più affascinanti, dove la musica ed il teatro dialogavano con la moda e la fotografia, con un pubblico sempre numeroso e competente.

Così Madonna all’apice del successo si aggirava in via Montenapoleone con Naomi Campbell prima dello show mentre nei locali e nei ristoranti si incrociavano Prince o Peter Gabriel, David Bowie o Sting, mentre Miles Davis se ne stava rintanato nel suo residence prima del concerto, e Rudolf Nureyev dormiva a casa di amici. I capiservizio dei grandi quotidiani della città dovevano trovare in cronaca lo spazio per tutti e la fotografia diventava spesso lo strumento migliore per rendere un’emozione, per descrivere l’entusiasmo o la delusione, per carpire l’attimo del successo.

Il mondo era analogico e le fotografie erano bellissimi rettangoli di cartoncino, spesso in bianco e nero, che prendevano vita la notte prima, dopo lo spettacolo, nelle camere oscure di strani stregoni che tra liquidi, bacinelle e luci soffuse passavano la notte a “scrivere” con il loro alfabeto la cronaca degli spettacoli, spesso più di uno ogni notte, che il loro occhio meccanico aveva registrato in una memoria lunga e arrotolata, di appena 36 parole.

Massimo Barbaglia, Gigliola Di Piazza, Bruno Marzi e Angelo Redaelli erano gli stregoni che in quegli anni quasi ogni sera si sono mossi nella città alla caccia di uno sguardo, un suono, un passo di danza, un sorriso, insomma tutto ciò che accadeva nei millanta palcoscenici di Milano. I racconti migliori di quanto accadeva in città ogni sera stava in quell’istante rubato nei primi dieci minuti di show, quando il microfono non funzionava bene o le luci erano basse, e poi via di corsa in un’altra platea, un altro pass, un altro servizio d’ordine da convincere.

Rock City è la storia di una città e dei suoi narratori occulti,  la cronaca senza fronzoli di una istantanea al buio, la suggestione di un periodo irripetibile e lontano, che ci restituisce intatta l’irresistibile energia che scorreva in quegli anni nelle vene  di Milano, the Rock City. La mostra, vuole inoltre ricordare Gigliola Di Piazza a due anni dalla sua prematura scomparsa, attraverso le sue fotografie stampate di notte, quella galleria di sguardi e di volti dei tanti artisti che Gigliola ha saputo cogliere.

Patti Smith, 1996

Informazioni

Galleria Arteutopia
Apres Coup Arte
Via Privata della Braida 5
Milano

Da Sabato 27 Febbraio a Domenica 11 Aprile
Aperto da Giovedì a Domenica
INGRESSO LIBERO
Ore 11.00 – 18.30

 

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