Print Friendly and PDF

Sono l’autore di un’unica grande opera. Hassan Sharif al MAMC+

Hassan Sharif, MAMC+
Hassan Sharif, MAMC+

Fino al 26 settembre 2021, il MAMC+ di Saint-Saint-Étienne Métropole presentaam the single work artist: oltre 150 opere ripercorrono la carriera di Hassan Sharif, uno degli artisti più influenti del mondo arabo, a cinque anni dalla scomparsa.

Nato in Iran nel 1951, Hassan Sharif è stato un pioniere dell’arte concettuale in Medio-Oriente. Artista, insegnante, critico, ha contribuito al cambiamento del panorama artistico del suo paese per liberarlo dalla tradizione, e rimane uno degli artisti più influenti del mondo arabo. Per quattro decenni, Sharif ha sviluppo un importante corpus di opere: disegni, dipinti, performance, sculture e installazioni. Di fronte a questa produzione diversificata, il titolo della mostra I am The Single Work Artist (Sono l’artista di un’unica grande opera) suggerisce che questo insieme debba essere inteso come un unico gesto concepito nella durata e nella ripetizione.

Hassan Sharif, MAMC+

La sua formazione londinese gli ha aperto lo sguardo sull’arte costruttivista britannica, l’arte minimale e Fluxus, di cui combina abilmente le influenze. Le sue performance nel deserto di Hatta, agli inizi degli anni ’80, figurano tra i primi gesti concettuali nel Golfo. Piano piano ha rivolto il suo interesse verso i materiali di scarto, reperibili in grosse quantità nei mercati. Procedendo per accumulazione, ritagli, intrecci e assemblaggi, ha sviluppato una categoria maggiore del suo lavoro che qualifica come “archeologia urbana”.

A partire dagli anni 2000, momento in cui le sue installazioni diventano monumentali, riprende la pratica pittorica a cui aggiunge oggetti della vita quotidiana. Lo stile grottesco e il tocco espressionista riflettono, con realismo, una società dei consumi dai codici grossolani. Parallelamente, l’artista sviluppa un’opera più ascetica e grafica altrettanto ripetitiva: a partire da calcoli matematici, si impone delle regole per creare dei disegni geometrici in infinite colonne e linee segmentate.

Hassan Sharif, MAMC+

Informazioni

MAMC, Musée d’art moderne et contemporain de Saint-Étienne Métropole

dalla riapertura dei musei fino al 26 settembre

Commenta con Facebook