18 Settembre 2026 06:01

Il caso Varani, Roma e il dubbio dell’indulgenza: La città dei vivi di Nicola Lagioia

Nicola Lagioia, La città dei vivi, Einaudi
Nicola Lagioia, La città dei vivi, Einaudi

Ne La città dei vivi (Einaudi 2020) Nicola Lagioia fa un lavoro eccezionale:racconta con la scioltezza della narrativa uno dei casi di cronaca nera più crudi degli ultimi anni; il delitto del ventitreenne Luca Varani per mano di Manuel Foffo e Marco Prato, due giovani della media borghesia romana. Nel marzo 2016, dopo una tre giorni di droga e alcol no-stop, che fa perdere loro il senso del tempo e il lume della ragione, i due ragazzi invitano Varani nell’appartamento di via Igino Giordani con la promessa di un guadagno facile, quel Lucapreda semplice perché sempre a corto di soldi. Gli offrono cocaina, lo drogano con l’Alcover e quando perde i sensi lo picchiano fino ad ammazzarlo.

Foffo e Prato erano quasi conoscenti, avevano passato qualche notte insieme all’inizio dell’anno, ma erano stati quei tre giorni a creare tra loro un sodalizio che li rendeva l’uno dipendente dall’altro, uno vittima dell’altro; per poi rinnegarsi davanti alle autorità. Si accusaneranno poi vicendevolmente del delitto eFoffo arriverà a commissionare il pestaggio di Prato in carcere. Ma il romanzo-reportage non si concentra sul delitto in maniera morbosa: oltre ai tre ragazzi,Lagioia, dà voce alla famigliaFoffo, ai Prato e ai Varani, alla fidanzata di Luca, Marta Gaia, e a tutti coloro che hanno intercettato la vita dei protagonisti per provare a rendere più completo il quadro della situazione.

Lo scenario costante che prende forma, e a cui, in qualche maniera, si attribuiscono buona parte delle responsabilità dell’orrore umano è Roma. Una Roma organica, caotica, brulicante di individui che si nascondono e agiscono nell’ombra,dietro all’immensa storia della città, consapevoli che la Capitale ha visto storie peggiori e supererà queste come ha superato le altre. Roma è essa stessa parte del processo di degradazione della società nel suo essere mal gestita, sporca, incurante; la città vede tutto, ma copre con indulgenza ciò che accade. E tuttitraggono benefici dal velo che riveste la città, dai più giovani ai più anziani, dalle borgate ai quartieri borghesi, dalle classi di politici ai turisti, nascondendo atti e pensieri. “Ci sono le città dei vivi, popolate da morti. E poi ci sono le città dei morti, le uniche dove la vita abbia ancora un senso”.

C’è un ulteriore protagonista che appare, scompare, e che vive il proprio conflitto personale con Roma: Nicola Lagioia. L’autore scappa, poi torna come per un conto in sospeso, ma sente quanto la stessa città sia marcia e malefica, ma non riesce a farne a meno.Per l’umanità narrata, che poi siamo tutti noi, non c’è salvezza, non c’è soluzione, ma al tempo stesso tutti sopravvivono nel venire a patti con gli angoli più bui di loro stessi. Lagioia in primis, e a seguire ciascuno dei suoi protagonisti e dei suoi lettori.

Gabriele Basilico, Roma, 1989 - Courtesy Fondazione MAXXI
Gabriele Basilico, Roma, 1989 – Courtesy Fondazione MAXXI

C’è anche l’evidenza di quanto siano le relazioni, soprattutto familiari, a determinare scelte e azioni di ciascuno: l’assenza delle madri di Foffo e Prato in carcere, le presenze ingombranti dei padri dei due, le amicizie superficiali che sembrano non conoscere davvero i protagonisti. La fidanzata di Varani, Marta Gaia, scopre al momento della morte che Luca si prostituiva con frequenza, e che gli amici lo sapevano. E in un dialogo con Savino Guglielmi – legale di Marta Gaia -Lagioia non biasima la ragazza, anzi, si domanda lui stesso quanto si possano conoscere i nostri medesimi compagni o gli amici più vicini.

C’è distanziamento e indulgenza, ricerca di comprensione per le azioni di Foffo e Prato, non per l’atto ma per ciò che li ha mossi, per la loro natura umana. Non c’è giudizio scagliato, anzi: Lagioia sottolinea in più punti quanto invece si stata feroce e superficiale l’opinione pubblica (con i giornalisti in prima linea), nel giudicare le persone e non i fatti.

La città dei vivi è un libro completo e complesso che mostra le infinite sfaccettature dell’uomo, nelle sue debolezze e nelle sue accettazioni sulla vita. Non è un libro facile da digerire, ma pieno di spunti ai quali attingere per indagare quando la ragione non guida più l’uomo ma lascia spazio agli istinti più bestiali dell’animo umano.

Titolo: La città dei vivi

Autore: Nicola Lagioia

Editore: Einaudi

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione: 2020

Pagine: 472

Prezzo: 22 €