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Analisi dati trasfigurati in (grande) pittura. Le tele profondissime di Chiara Sorgato da Pananti Atelier, a Milano

Chiara Sorgato_Capo-corpo-conseguenza, olio su tela 135x165 cm, 2020 Chiara Sorgato_Capo-corpo-conseguenza, olio su tela 135x165 cm, 2020
Chiara Sorgato, Il valore, olio su tela 120x80 cm, 2020
Chiara Sorgato, Il valore, olio su tela 120×80 cm, 2020

Era dal lontanissimo 2015 che Chiara Sorgato (Padova, 1985) non faceva una personale a Milano. Incredibile per una pittrice del suo calibro. Ora finalmente torna all’ombra della Madonnina, zona Monti, Via Saffi 9 per la precisione, a casa di Pananti, a cura di Twenty14. Cosa accade quando la pittura si avvicina all’analisi dati? A questo vuole rispondere la mostra (16 giugno 2021- 25 settembre 2021) dal titolo “IL VALORE. Data studies”:  una selezione di opere sviluppate principalmente nell’ultimo anno, che affianca alla ricerca visiva lo studio di quelle che l’autrice definisce microparticelle numeriche di realtà. Non potendo escludere l’importanza che i dati hanno acquisito nella nostra contemporaneità, la pittrice offre un nuovo metodo di fruizione, un modo che coinvolge e  stimola insieme l’esercizio del pensiero e dello sguardo.  

sono cavoli e palline
Chiara Sorgato_Capo-corpo-conseguenza, olio su tela 135x165 cm, 2020
Chiara Sorgato_Capo-corpo-conseguenza, olio su tela 135×165 cm, 2020
Quella che potrebbe essere una fredda presa visione di dati acquisiti, attraverso il potere evocativo dell’immagine e la sensibilità del fruitore, diviene contemplazione e poi, riflessione. La Sorgato da anni si occupa di temi socio-culturali e legati all’attualità.  

Nelle sue opere analizza il rapporto tra culture e religioni, la condizione femminile ed i conflitti tra  parti sociali. La mostra racchiude a se tutte queste tematiche, portando all’occhio ma anche  all’orecchio del visitatore alcune delle domande più audaci e scomode legate all’analisi della nostra contemporaneità. 

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La mostra è pensata come un percorso audio-visivo in cui il pubblico viene guidato alla scoperta  delle storie che si nascondono dietro ad ogni opera.   

Per fruire dell’esperienza al meglio è consigliato munirsi di cuffie e smartphone. 

https://www.twenty14contemporary.com/

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