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Gioite! L’Italia è in prima fila nell’arte della Falconeria come Patrimonio Culturale Unesco

L’arte della Falconeria, un "successo" Unesco L’arte della Falconeria, un "successo" Unesco
L’arte della Falconeria, un "successo" Unesco
L’arte della Falconeria, un “successo” Unesco

Unesco e Ministero della Cultura gioiscono per l’affermarsi del progetto “L’arte della Falconeria”. Mentre il Covid uccide persone, economie e culture

Come se non fossimo ancora pienamente dentro la peggiore pandemia degli ultimi 100 anni. Che ha sconvolto e sconvolge l’esistenza di tutta la popolazione mondiale, innanzitutto causando ad oggi oltre 5 milioni di morti. E deprimendo tutte le attività umane, ovviamente comprese – anzi, probabilmente più di altre – quelle legate alle sfere culturali e creative. Come se non ci fossero nel mondo situazioni di emergenza che mettono in grave pericolo il patrimonio culturale e artistico. Dalle distruzioni volute e consapevoli – avete presente per esempio Palmyra, o i Buddha di Bamiyan? – dagli indomiti movimenti integralisti. Ai cambiamenti climatici, che non fanno certo pensare con serenità al futuro – e qui arriviamo da noi – a siti come Venezia.

Come se tutto questo non esistesse, l’Unesco – ovvero l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura – reputa utile, necessario e pure urgente investire tempo, energie e certamente denari nell’arte della Falconeria. Nel momento storico che tracciavamo qui sopra, l’istituzione ha infatti trionfalmente annunciato grandi passi avanti nel progetto Falconry, a living human heritage. E, per venire subito ad aspetti che ci interessano più da vicino, Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato per la cultura, ha pensato bene di farsene vanto, di tali passi avanti. Altrettanto trionfalmente, con una nota stampa dedicata.

Orgoglio nazionale

L’arte della Falconeria è Patrimonio Culturale Immateriale per l’Italia dal 2016”, si legge nel comunicato. Che poco più avanti rivela che “l’Unesco ha dichiarato in data odierna il riconoscimento ad ulteriori cinque comunità dei Paesi di Irlanda, Kyrgyzstan, Paesi Bassi, Croazia, Slovacchia”. Come dire: noi siamo capofila, e ora gli altri ci seguono. Orgoglio nazionale. Ora: nulla da dire ovviamente sull’importanza della Falconeria nella storia italiana, e sulla meritoria conservazione di una tradizione tanto antica quanto ricca di connessioni socio-culturali.

Ma un ente ricchissimamente sovvenzionato dalle Nazioni Unite – ovvero da tutti noi – non prova un po’ di vergogna a occuparsi di questo, mentre la gente soffre o muore, mentre meraviglie uniche e insostituibili come le biblioteche del Mali vengono polverizzate da guerriglieri invasati? Nel più assoluto silenzio del suddetto ente? E il citato sottosegretario non prova un po’ di vergogna nel giubilare per questo “successo”, mentre milioni di lavoratori afferenti al suo dicastero faticano da due anni almeno a mettere insieme il pranzo con la cena?

http://www.unesco.it/

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