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Addio a Paolo Gioli. Sperimentatore tra pittura, fotografia e cinema

"Volto attraverso la propria firma", Tokyo 1996 fotofinish, stampa in bianco e nero, misure variabili

Si è spento a ottant’anni Paolo Gioli. Artista a tutto tondo che ha spaziato nella sua ricerca tra pittura, cinema e fotografia

Era nato a Sarzano (Rovigo) il 12 ottobre del 1942. Nel 1960 frequenta la scuola libera del nudo presso l’Accademia di Belle Arti a Venezia dove per qualche anno si stabilisce e lavora. Nel 1967 parte per New York, dove resterà a lavorare per un anno ottenendo anche una borsa di studio della John Cabot Fund, conosce il New American Cinema e -in pittura- la Scuola di New York ed entra in contatto con i galleristi Leo Castelli e Martha Jackson.

Costretto ad interrompere l’esperienza americana e a rientrare in Italia per problemi collegati al visto di soggiorno, nel 1970, si stabilisce a Roma dove entra in rapporto con la Cooperativa Cinema Indipendente che orbita intorno al Filmstudio e cui fanno capo un po’ tutti gli autori di cinema sperimentale italiano. E’ tra Rovigo e Roma che produce i primi film che sviluppa da sé usando la cinecamera come un laboratorio sulla scia dei Lumière.

Torace, 2007.
Polaroid 50×60, camera ottica.

A Roma approfondisce anche il suo interesse per la fotografia di cui indaga specialmente le origini. Poi si trasferisce a Milano dove, oltre al cinema, si dedica con continuità alla fotografia, utilizzando molto  le polaroid.

Le sue opere sono state esposte in sedi pubbliche e private in Italia, Europa, America. Tra le principali mostre personali  si ricordano quelle al  Pompidou di Parigi nel 1983, a Palazzo Fortuny di Venezia e al Museo Alinari di Firenze nel 1991, al Palazzo delle Esposizioni di Roma nel 1996, al Museo di Fotografia Contemporanea a Cinisello nel 2008.

Le sue opere sono presenti nelle collezioni di importanti musei europei e statunitensi, dall’Art Institute of Chicago al Museum of Modern Art di New York, dal Centre Georges Pompidou e al MEP (Musée Européen de la Photographie) di Parigi.

“Volto attraverso la propria firma”, Tokyo 1996
fotofinish, stampa in bianco e nero, misure variabili

www.paologioli.it

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