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Ormai è un tic. Tomaso Montanari torna a negare le Foibe: nuova bufera

Tomaso Montanari Tomaso Montanari
Tomaso Montanari
Tomaso Montanari

Montanari, storico dell’arte sempre più presente nel dibattito politico, organizza un convegno a Siena parlando di “revanscismo fascista”

Prendendo la (virtuale) penna per questo articoletto, c’è venuto da domandarci: perché? Perché una rivista d’arte dovrebbe occuparsi di qualcosa che con l’arte non ha nulla a che fare? Perché Tomaso Montanari è un noto storico dell’arte, potrebbe essere la risposta. Se non fosse che il suddetto ormai con l’arte ha poco a che fare: tace il suo padrino Salvatore Settis, e quindi tace il suo replicante Montanari. Giusto un libro a quattro mani con Vincenzo Trione, si ricorda di recente. Perché lui ormai ha scelto l’impegno politico, esercitato dallo scranno di rettore dell’Università per stranieri di Siena. In realtà c’è un’altra ragione per il nostro domandarci perché: perché questo articoletto l’abbiamo già scritto ad agosto 2021, più o meno simile.

Già, perché Montanari pare aver accusato una sorta di tic: periodicamente sente il bisogno impellente di dire che le Foibe sono un’invenzione fascista. E che il Giorno del Ricordo, celebrato il 10 febbraio a memoria dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata, dimostra solo un “Uso politico della memoria e revanscismo fascista”. Che del resto è il titolo del convegno che sul tema ha organizzato a Siena. E che gli ha scatenato contro l’abituale gragnuola di reprimende, non di rado anche forti.

Più che una riflessione è un’ossessione, più che un’analisi è un’esibizione, più che storiografia è mitomania”, ha scritto Aldo Grasso sul Corriere della Sera. Per poi individuare la nuova vocazione dell’(ex?) storico dell’arte: “una buona occasione per mettersi in mostra davanti a una sinistra ‘dura e pura’. Di cui, evidentemente, si sente l’ultimo erede”. Gli fa eco Maurizio Crippa, che sul Foglio si rivolge al “notorio agit-prop Tomaso Montanari”. Riferendosi poi al convegno senese, il cui titolo, “anche tralasciando il volgare insulto alle vittime, suona come uno sputo su una legge della Repubblica a cui hanno reso omaggio tre presidenti di estrazioni politiche diverse. Si spera che i suoi studenti stranieri vengano trattati dalla sua orrenda ideologia meglio di quanto insiste a trattare dalmati e giuliani, italiani tanto migliori di lui”.

https://twitter.com/tomasomontanari

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