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Il successo di WopArt 2022: i numeri e i risultati della fiera punto di riferimento delle opere su carta

WOPART 2022 WOPART 2022
WOPART 2022
WOPART 2022

L’appuntamento per l’VIII edizione di WopArt a Lugano è dal 28 settembre al 1 ottobre 2023.

Si è chiusa domenica 25 settembre la VII Edizione di WopArt, la fiera di Lugano dedicata prevalentemente alle opere d’arte su carta. Dal giorno dell’inaugurazione, giovedì 22, alla chiusura domenicale, circa 10 mila persone hanno frequentato la fiera oltre ai percorsi, le esposizioni e gli eventi sparsi in città. Il successo commerciale ha sancito l’avvicinamento di un pubblico eterogeno (tra il quale molti neofiti) al mondo degli acquisti e investimenti in opere d’arte.

Robert Phillips, direttore culturale di WopArt, forte della sua esperienza al Mo.MA di New York e alla Fondazione Thetis di Venezia, oltre che curatore di mostre ed esposizioni in tutto il mondo, è in particolare soddisfatto dell’entusiasmo suscitato dai temi di questa edizione – inclusione e sostenibilità – e dal titolo da lui scelto per questa edizione “Others. The Paper and Its Mirror”.

WOPART 2022

 Tra gli espositori, Yuri Catania ha venduto dieci opere con un range di prezzo medio sui 2.000 Chf. La galleria NDF, diverse opere di Andrea Fraschina a 2.300 Chf cad. Expowall cinque opere di Dadi Orsi, della fine anni Settanta, a 1.500 Chf cadauna. “White Gloves”, come si dice in gergo, per l’iraniana Iris Gallery che ha venduto tutte le opere esposte. Tra gli artisti storici, la Galleria Immaginaria ha venduto un disegno colorato di Jean Fautrier del 1963 a 10.000 Chf. Orler ha venduto due stampe di Banksy a 4.000 chf cad., opere di Sergio Ragalzi, Arturo Vermi e Lorenzo Puglisi a 8.000 Chf, Alessandro Algardi e Amelia Etlinger a circa 3.000 Chf cadauno. Un’opera della coppia di russi Vladimir Dubossarsky e Alexander Vinogradov a 10.000 Chf e infine ha trattative in fase avanzata su un Alighiero Boetti e un Emilio Isgrò a 70 mila Chf l’uno. Insieme alle vendite sono stati molto apprezzati gli stand di alcune istituzioni come quello della Fondazione Hermann Hesse che ha organizzato un ciclo di perfomance (con danze, meditazioni e letture), quello di Bnp Paribas con esposte alcune opere storiche della collezione insieme a quelle di Fabio Sonego, il giovane emergente premiato quest’anno. L’artista Valentina Picozzi – ospitata nell’ampio spazio all’ingresso della fiera ha venduto diverse opere su carta. Mentre nella Vip Lounge sponsorizzata dal marchio di alta orologeria Eberhard e da Mersmann (lo show-room retail nel cuore di Lugano) era esposta “Tramontata la luna”, una grande opera su carta di Laura Paoletti. Grande apprezzamento anche per lo stand del Musec che esponeva una selezione di disegni di bambini della Papua Nuova Guinea tratti dalla collezione Wirz che sono attualmente in mostra nelle sale del Museo nell’esposizione intitolata “L’infanzia del segno”.

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 Pieno di energia il grande spazio “GAZE OFF” ideato da Franco Marinotti e Guido Tognola che esponeva sui muri e sul pavimento di 300 metri quadri le opere di diversi artisti emergenti contemporanei, con al centro la consolle di un Dj che ha suonato per tutti i tre giorni della manifestazioni tra balli e divertimento per tutti.

Ha inoltre riscosso grande interesse tra i visitatori la mostra su arte e intelligenza artificiale, curata da Luca Gambardella.

Apprezzatissima l’area della fiera “Media & Relax” arredata con pezzo di design contemporaneo da Colombo Experience e gestita per gli ospiti invitati da una elegante “Private Room” con servizio ristoro da “Excellence Magazine” una rivista di lusso e arte edita da Luigi Lauro. Infine, graditi dai visitatori anche i quadri composti da carta riciclata di Paola Greggio (sorella di Ezio) allestiti nell’Area Talk e anche nelle sale del Casinò di Lugano dove venerdì sera si è tenuta la festa “WoParty”, sulla splendida “Terrazza Franzini” del Casinò, dedicata a tutti i galleristi presenti in fiera. 

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