18 Settembre 2026 18:57

Rifiuti, diamanti, dipinti. La Namibia nella Collezione Wurth

Art Forum Würth Capena, Namibia. Arte di una giovane generazione, Foto Livia Granati
Art Forum Würth Capena, Namibia. Arte di una giovane generazione, Foto Livia Granati

Tra le quasi 20mila opere della Collezione Wurth, l’Art Forum di Capena presenta le ultime variegatissime acquisizioni namibiane

Dal 2015 – anno in cui Okwui Enwezor è stato il primo curatore africano della Biennale di Venezia – in Italia si è generato un cambiamento significativo nella ricezione artistica del Sud del mondo. In quegli anni di svolta, tra ’14 e il ’16, la collezione Wurth andava arricchendosi delle oltre ottanta opere che fanno la mostra “Namibia. Arte di una giovane generazione”. Presentata prima al Museo Würth di Künzelasau e ora all’Art Forum Wurth Capena, fino ad ottobre 2023.

 

Art Forum Würth Capena, Namibia. Arte di una giovane generazione, Foto Livia Granati
Art Forum Würth Capena, Namibia. Arte di una giovane generazione, Foto Livia Granati

Trentatré artisti, che vivono e lavorano nella repubblica africana. Alcuni dei quali hanno vissuto il dominio del Sudafrica e dell’apartheid prima dell’indipendenza del ‘90. Carta vincente dell’esposizione è la ricchezza di tecniche e temi. Il trito motivo del colonialismo langue; si parla di tutto il resto: di paesaggio in Barbara Bhölke, che impasta alla pittura terra ed elementi dei luoghi che rappresenta; di tradizione tessile nel quilting di Linda Esbach; di costumi locali nella foto di Othilia Mungoba; e di questioni sociali nelle incisioni su cartone in Lok Kandjengo.

 

Art Forum Würth Capena, Namibia. Arte di una giovane generazione, Foto Livia Granati
Art Forum Würth Capena, Namibia. Arte di una giovane generazione, Foto Livia Granati

La Namibia, con circa quindici gruppi etnici ed altrettante lingue, è il primo paese che ha scritto della tutela ambientale sulla propria costituzione. Esporta diamanti e importa rifiuti europei, ma non finisce qui. I rifiuti, grazie al riuso dei materiali di scarto, vengono trasformati in opere d’arte. Terra pulsante, viva. Acre, ma anche profumata, come gli azzurri autoritratti in cera di Isabel Katjavivi.