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Addio a Paco Rabanne, sperimentatore dalle intuizioni futuristiche

Paco Rabanne. Fonte: Paco Rabanne , pagine Instagram ufficiale @pacorabanne
Paco Rabanne (1999). Fonte: Paco Rabanne, pagine Instagram ufficiale @pacorabanne

Lo stilista spagnolo Paco Rabanne si è spento oggi a 88 anni a Portsall, in Francia

All’anagrafe registrato come Francisco Rabaneda Cuervo, era nato nel 1934 a Pasaia, nei Paesi Baschi. Fin dall’infanzia aveva respirato l’allure della moda, grazie alla madre che lavorava come sarta per Balenciaga.

Trasferitosi in Francia a causa della guerra civile spagnola, intrapreso lo studio dell’architettura alla Scuola Nazionale di Belle Arti, ma negli anni Sessanta si fece notare come astro nascente della moda, lavorando alla creazione di gioielli per Givenchy, Dior e Balenciaga. Esperienze che gli permisero di fondare al sua maison nel 1966.

Il mondo della moda deve a lui un’estesa sperimentazione sui materiali, tra cui plastica, pvc, carta, metallo, e anche un’intensa ricerca sul modo di comunicare la moda stessa, a lui si deve, ad esempio, l’uso della musica che si fa oggi nelle sfilate.

Anche il mondo del cinema volle appropriassi della sua portata innovativa e, tra le varie collaborazioni, rimase nella storia quella con Roger Vadim per i costumi del film Barbarella, per il quale creò i futuristici abiti di scena di Jane Fonda.
Paco Rabanne, 1966, MIRRORPI X GETTY IMAGES

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