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L’artista americano Harmony Korine sarà rappresentato da Hauser & Wirth

Harmony Korine
Harmony Korine
L’artista Harmony Korine entra a fare parte della scuderia di Hauser & Wirth, che annuncia l’inizio di una collaborazione stabile ed esclusiva con il pittore e regista americano.

Negli ultimi trent’anni, Harmony Korine ha coltivato una pratica artistica multidisciplinare che resiste alla categorizzazione. L’improvvisazione, l’umorismo, la ripetizione, la nostalgia e la poesia sono gli elementi che si riconoscono in tutta la sua produzione, declinandosi in poi in variegati e sorprendenti soluzioni artistiche.

Anche perché è lui stesso a definite la sua pratica Mistakist Art. Ovvero un approccio che trova nella sperimentazione la sua cifra distintiva, definendo mano a mano un percorso fatto di tentativi ed errori. E che solo infine, dopo vari ripensamenti e cambi di direzione, trova infine il suo compimento. Quasi inevitabile che il risultato appaia irregolare, eterogeneo, rapsodico.

Nonostante negli ultimi anni si è concentrato su pittura e fotografia, nelle sue composizioni trovano sempre spazio elementi inusuali, come vernice, coltelli da bistecca, vecchi nastri VHS, ma anche parole distorte e volutamente scritte male. L’opera di Korine è sia deliberata che irregolare, figurativa e astratta e, come i suoi film, offusca i confini tra “alto” e “basso” in modi che contemporaneamente attraggono e respingono gli spettatori con la sua atmosfera ipnotica e ultraterrena.

Marc Payot, presidente di Hauser & Wirth, ha dichiarato: “Nella sua pratica multidisciplinare degli ultimi tre decenni, Harmony ha eseguito una sorta di psicoanalisi in tempo reale dell’America contemporanea – e lo ha fatto alle sue condizioni, senza paura, senza assecondare o cercare consenso. Le nostre ossessioni per la giovinezza, il consumo materiale e l’usa e getta, la violenza e gli antieroi romantici, si fanno tutte strada nel suo lavoro, dai film e dalla scrittura ai disegni e ai dipinti. In questo senso, Harmony prende il suo posto tra artisti del nostro programma come Paul McCarthy, Mike Kelley e Rita Ackermann“.

Invece lui, della sua arte, ha detto: “Sto inseguendo qualcosa che è più un sentimento, qualcosa di più inspiegabile, una connessione con i colori, lo sporco e il carattere, qualcosa di looping e simile alla trance, più simile a un’esperienza di droga o un’allucinazione“.

Il lavoro di Korine è stato esposto in istituzioni di tutto il mondo, tra cui lo Stedelijk Museum voor Actuele Kunst (S.M.A.K.), Ghent, Belgio (2000); Biennale di Whitney, New York (2000); CAPC Musée d’art contemporain de Bordeaux, Francia (2001); Galleria d’Arte Contemporanea, Art Tower, Mito, Giappone (2002); 50a Biennale di Venezia (2003); Kunsthalle Dusseldorf, Germania (2009); Swiss Institute, New York (2010); Casino Luxembourg–Forum d’art contemporain, Lussemburgo (2013); Vanderbilt University Fine Arts Gallery, Nashville (2009); il Frist Center for Visual Arts, Nashville (2016); e Centre Pompidou, Parigi (2017).

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