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Da Marta Spagnoli a Davide Serpetti. La pittura italiana contemporanea a Miart 2023

Marta Spagnoli, Gli altri, 2023, acrilico e olio su tela, 180x200cm, courtesy l'artista e GALLERIA CONTINUA
Davide Serpetti,L’avvocato The Lawyer,2023,192x136cm,Courtesy the artist

Intesa Sanpaolo, da anni main Partner di miart, porta alla fiera internazionale di arte moderna e contemporanea che si svolgerà a Milano dal 14 al 16 aprile una vera e propria mostra di sette giovani artisti emergenti selezionati dal curatore Luca Beatrice. La mostra “Supernova 23” raccoglie i dipinti di Giuditta Branconi, Andrea Fontanari, Arvin Golrokh, Erik Saglia, Delfina Scarpa, Davide Serpetti, Marta Spagnoli, nati tra il 1989 e il 1998.

I pittori scelti per questo spaccato generazionale rappresentano un’ampia varietà di impulsi, ma tutti utilizzano la superficie pittorica come piattaforma, mappa o dispositivo metaforico in cui gli stili e le definizioni si rianimano, si riformulano e si trasformano. Ciò che emerge è una pittura in cui luoghi ed epoche differenti possono coesistere – e lo vediamo nella presenza di artisti provenienti da una geografia più ampia come Arvin Golrokh, nato in Iran; nelle tele di Davide Serpetti e Andrea Fontanari, le cui atmosfere oniriche e iperrealistiche collocano la scena in un tempo sospeso, e infine nella volontà condivisa da tutti di rivolgersi alla tradizione, mettendo alla prova le strategie visive più consolidate. Tale a-temporalità si manifesta nei loro dipinti non solo come gioco libero, ma soprattutto come indicatore di un tempo sempre più complesso e in continua evoluzione.

Marta Spagnoli, Gli altri, 2023, acrilico e olio su tela, 180x200cm, courtesy l’artista e GALLERIA CONTINUA

In occasione della Milano Artweek, da martedì 11 aprile a domenica 16 aprile, le Gallerie d’Italia aprono eccezionalmente le porte dell’esclusivo caveau, situato nel cuore di Palazzo Beltrami (sede storica della Banca Commerciale Italiana). La sala di custodia, un tempo dedicata a ospitare le cassette di sicurezza, svela oggi al visitatore il suo austero ed elegante volto architettonico, alleggerito dagli ornati in ferro dai motivi fitomorfi, e funge da scrigno per quasi 500 opere selezionate dalla ricchissima raccolta d’arte moderna e contemporanea di Intesa Sanpaolo. Tra queste, alcuni capolavori della Collezione Luigi e Peppino Agrati, oggi parte del patrimonio artistico del Gruppo. Uno spazio unico e raffinato, che offre l’inedita opportunità di compiere un vero e proprio excursus nell’arte del Novecento italiano e internazionale. L’accesso al caveau è compreso nel biglietto di accesso del museo.

GLI INCONTRI

IL DIRITTO DELL’ARTE E DEI COLLEZIONISTI

Venerdì 14 aprile 2023 – ore 17.30

Notifica. I destini delle opere d’arte vincolate

Intervengono:

Giuseppe Calabi, CBM & Partners – Studio legale, partner e membro del Consiglio Direttivo di Apollo

Cristina Riboni, CBM & Partners – Studio legale, partner

Sabato 15 aprile 2023 – ore 17.30

Il valore della tutela. Come proteggere la collezione

Intervengono:

Maria Grazia Longoni, Socio equity di LCA studio legale e responsabile del dipartimento di diritto dell’arte

Cristina Resti, Storico dell’arte, esperta di Risk Analysis

Domenica 16 aprile 2023 – ore 15.00

Archivi d’artista. Quando l’autentica è una garanzia

Intervengono:

Alessandra Donati, avvocato of Counsel ADVANT Nctm

Filippo Tibertelli De Pisis, Presidente AitArt (Associazione Italiana Archivi d’Artista)

LA MOSTRA

Intesa Sanpaolo con la realizzazione della mostra “Supernova 23” condivide con miart 2023 l’attenzione e il sostegno ai giovani artisti emergenti.

Gli artisti

Giuditta Branconi

Sant’Omero, 1998. Vive e lavora tra Milano e Teramo.

Giuditta Branconi -Ti amerò disperatamente, (stato crepuscolare) -2023

Attraverso l’uso di colori scarichi e masse pittoriche vivaci, Giuditta Branconi indaga il tema della narratività dell’immagine. Nelle sue tele, pervase da un’atmosfera caotica e fiabesca, coesistono personaggi tratti dal mondo delle favole di Lewis Carroll e dei fratelli

Grimm, carpe koi, dame bendate e una moltitudine di forme che si diramano nello spazio creando continuità e contraddizioni.

Andrea Fontanari

Trento, 1996. Vive e lavora tra Trento e Venezia.

Andrea Fontanari – How We Would Drive -2023

Partendo da un intento iperrealistico e lavorando per sottrazione, Andrea Fontanari dipinge momenti che mettono a fuoco una nuova visione della vita quotidiana. I soggetti privilegiati della sua pittura sono elementi ordinari come piante, persone, oggetti e interni, rielaborati secondo uno stile in bilico tra figurazione e astrazione.

Arvin Golrokh

Teheran, 1992. Vive e lavora a Torino.

Arvin Golrokh -Shameful Prophets-2023

La ricerca artistica di Arvin Golrokh nasce dal confronto tra le esperienze vissute in Iran e in occidente. La sua attenzione si rivolge alla società e alle modalità con cui gli organi governativi condizionano la visione dei popoli. In tale ottica, il suo passato a Teheran ha fornito diversi strumenti per comprendere le dinamiche di controllo e conservare una visione lucida e indipendente del mondo.

Erik Saglia

Torino, 1989. Vive e lavora a Torino.

Erik Saglia – Lisitea, Manifesti Satellite – 2023

Partendo dalle implicazioni della “griglia modernista”, enfatizzata e replicata con carta millimetrata e nastro adesivo, Erik Saglia elabora una ricerca che unisce pittura e architettura. Tramite l’osservazione della ricerca spazialistica di Lucio Fontana e della tradizione pittorica italiana, l’artista rinnova il concetto di superficie cancellando ogni aspetto biografico e pop e privilegiando materiali come la resina sintetica e la vernice spray.

Delfina Scarpa

Roma, 1993. Vive e lavora a Roma.

Delfina Scarpa – Notturna – 2021

Le tele di Delfina Scarpa sono frammenti di paesaggi, ricordi ed emozioni filtrati dalla lente sfumata e onirica del mondo dell’infanzia.

Attraverso strati di acrilico e acqua, l’artista ripercorre i viaggi compiuti nelle campagne del centro Italia, luoghi di passaggio che vengono restituiti con un contrasto di colori acidi ed evanescenti.

Davide Serpetti

L’Aquila, 1990. Vive e lavora tra L’Aquila e Milano.

Davide Serpetti – L’avvocato / The Lawyer – 2023

La ricerca di Davide Serpetti negli ultimi anni si è concentrata sulle proprietà scultoree della pittura, unendo forma umana e forma animale. Indagando le figure dell’eroe e della bestia, Serpetti crea composizioni spaziali e senza tempo in cui ciascun elemento è posto sullo stesso piano visivo, in una totale assenza di prospettiva

Marta Spagnoli

Verona, 1994. Vive e lavora a Venezia.

Marta Spagnoli – Gli altri – 2023

La pratica artistica di Marta Spagnoli si concentra principalmente sulla pittura e sul disegno.

Elementi organici, mitologici e antropomorfi si intrecciano tra loro e animano uno spazio in evoluzione, libero da collocazioni temporali e spaziali. Il bianco della tela è il punto di partenza e l’interlocutore principale per lo svolgimento cromatico e narrativo delle opere, colore e materia che riscrivono costantemente la struttura di ogni immagine.

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