
Tra le mostre più attese dell’autunno 2023 a Parigi c’è “Ghost and Spirit“, la grande retrospettiva che la Bourse de Commerce, la sedi espositiva parigina della Collezione Pinault, dedicherà a Mike Helly (1954-2012) dal 13 ottobre 2023 al 19 febbraio 2024.
La mostra sarà inaugurata in concomitanza con la settimana dell’arte nella Ville Lumière, capitanata da Paris + par Art Basel, e dopo il periodo di apertura al pubblico nella capitale francese sarà esposta in altri Paesi, non ancora resi noti.
«“Ghost and Spirit” – si legge nel comunicato stampa – presenta una sequenza di diversi corpi di lavoro o ambienti immersivi dell’artista, tra cui gli spettacolari Kandor, città del futuro sotto vetro, nella Rotonde. Sono esposte anche le “storie minori” di Kelley, come le chiamava lui stesso, della sua pratica: disegni, fotografie e scritti preparatori fanno luce sul suo pensiero».
Il percorso espositivo «occuperà il Salon, la Rotonde e tutte le gallerie del secondo piano, mentre il film Day Is Done (2006) verrà proiettato ininterrottamente nell’Auditorium. Il secondo piano segue una progressione cronologica per grandi temi o cicli di opere di Mike Kelley».
«Il lavoro di Mike Kelley ha sempre attinto a riferimenti subculturali e alla tensione tra la profondità del suo pensiero critico e l’apparente superficialità di un’estetica pop che a volte gioca con la seduzione o con un’estetica trash. Non ha mai smesso di interrogarsi sul ruolo dell’artista e sul modo in cui appare o scompare.
Visionario, Mike Kelley è stato un grande esploratore di nozioni ancora attuali nel vivo del dibattito contemporaneo: memoria collettiva e individuale, relazioni di genere e di classe sociale, ecc. L’artista di Detroit (Michigan) è particolarmente interessato al modo in cui la soggettività individuale è plasmata dalle strutture di potere familiari e istituzionali all’interno della società americana capitalista postmoderna.
In una nota per una performance che non ha mai fatto nei primi anni Ottanta, Mike Kelley si interrogava sulla differenza tra un fantasma e uno spirito: il primo scompare alla fine, mentre il secondo persiste. Pensava di essere un fantasma, eppure il suo spirito esercita ancora un’influenza, soprattutto sulle giovani generazioni di artisti. È questa “influenza persistente” (“A spirit has a lingering inluence”, scrive) dello spirito di Mike Kelley che attraversa la mostra», ha spiegato la Collezione Pinault.



