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Oscuro è il cuore della bellezza. Margherita Manzelli alla Galleria Civica di Trento

Margherita Manzelli Il giorno finiva in un’infinita dolcezza, 2016 Collezione De Iorio
Margherita Manzelli
Il disprezzo, 2022
Collezione Carola Golding

Margherita Manzelli (Ravenna, 1968) seduce il fruitore con glitter contagiosi e fiori ammalianti, le sue esili figure femminili si muovono tra le pareti della Galleria Civica di Trento preparando agguati: impossibile coglierle di sorpresa, sanno perfettamente dove trovarci. I loro impietosi sguardi agiscono sul visitatore contraddicendo le pose passive dei corpi e invitandolo a un “duello all’ultimo sguardo”, come racconta la pittrice in un’intervista rilasciata proprio in occasione di questa personale.

Manzelli presenta nella sede del Mart un eterogeneo corpus di opere (tra cui dipinti, disegni, video, poesie e interventi installativi) in profondo dialogo con lo spazio espositivo. L’intervento ha una dimensione totale che richiama una mostra allestita all’inizio della sua carriera a Viafarini: ne Il Vascello Fantasma (1993) era rilevante il legame con altri linguaggi, quali la poesia, e la ricerca di dispositivi interattivi. Tutti aspetti che tornano nell’esposizione Oscuro è il cuore della bellezza, titolo quanto mai efficace e suggestivo, tratto proprio dai versi di una poesia dell’artista che ne scandisce il percorso.

Margherita Manzelli
L’amore fa schifo (creatori di vuoto), 2018
Courtesy l’artista e greengrassi, Londra

Le figure dai tratti rigidi e lividi che abitano l’immaginario dell’autrice rifuggono facili tentativi di definizione, sono soggetti senza modello con una certa autonomia e una propria vita interiore, che semplicemente impongono la propria presenza in modo talmente intenso e ripetitivo da divenire prototipi universali. Queste giovani donne, capaci di mostrare un rapporto diverso con la loro fisicità, provengono da un mondo altro, dove le coordinate spaziali risultano alterate: sfondi appiattiti, decorazioni geometriche, flora dalle ombreggiature fantastiche e punti luminosi che orbitano come satelliti attorno al volto disegnato delle protagoniste. Paradossalmente questi spazi sono i residui di una più concreta realtà, come i glitter, o i motivi ornamentali che diventano quasi una carta da parati estendendosi alle superfici del museo, quindi oggetti reali nella loro apparenza bidimensionale. Gabriele Lorenzoni, curatore della mostra assieme a Margherita de Pilati, nel testo in catalogo si sofferma proprio sugli sfondi delle opere di Manzelli, ricordandoci l’importanza dell’ornamento nella storia dell’umanità “una delle prime forme di espressione artistica in assoluto” da cui l’arte moderna ha tentato di prendere le distanze, ma che per l’autrice torna a ricoprire una inedita centralità.

Margherita Manzelli
Senza titolo 1 – Milano 2021, 2021
Collezione ML

Questa alternanza di messa a fuoco tra figura e sfondo riguarda i fondamenti della pittura e le norme della percezione, per definire un’entità occorre poterla isolare in primo piano, ma il contesto nei lavori dell’artista ravennate non si lascia mettere da parte, perchè è interprete di pari importanza ed esibisce lo stesso mistero racchiuso nell’enigmatico sorriso delle personalità raffigurate. Queste sembrano conoscere qualcosa che al visitatore sfugge, e forse anche alla stessa pittrice, che afferma di dover seguitare a dipingere proprio per tentare di cogliere ciò che continua a celarsi.

Margherita Manzelli
Il giorno finiva in un’infinita dolcezza, 2016
Collezione De Iorio

Margherita Manzelli. Oscuro è il cuore della bellezza

Da un’idea di Vittorio Sgarbi. A cura di Margherita de Pilati e Gabriele Lorenzoni

Galleria Civica di Trento

Via Belenzani n° 44, Trento

17 dicembre 2023 – 10 marzo 2024

Orari: martedì–domenica 10.00-13.00/14.00-18.00

www.mart.tn.it

Margherita Manzelli. Oscuro è il cuore della bellezza, Galleria Civica di Trento, ph. ©Mart, Giulia Lenzi, 2023
Margherita Manzelli
Senza titolo 2 – Milano 2021, 2021
Collezione ML

 

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