Print Friendly and PDF

La luce di Dan Flavin illumina il Kunstmuseum di Basilea con 35 installazioni

Exhibition view: Dan Flavin. Dedications in Lights, 2 marzo - 18 agosto 2024, Kunstmuseum Basel, Basilea. Courtesy Kunstmuseum Basel

 

Dan Flavin, New York, 1970. Ph Gianfranco Gorgoni

Al Kunstmuseum di Basilea l’antologica “Dan Flavin. Dedications in Lights” «con cinquantotto opere, alcune delle quali mai esposte in Svizzera, presenta un’indagine tematica e cronologica della singolare opera di Flavin, con particolare attenzione alle opere dedicate a persone o eventi. Si tratta della prima grande mostra dell’artista in Svizzera dopo dodici anni», ha spiegato il museo.

Nel percorso espositivo – ha proseguito – «sono riunite trentacinque installazioni luminose, ventuno opere su carta, due dipinti giovanili di Flavin raramente esposti e una selezione delle opere di Urs Graf che Flavin scelse per la sua presentazione al Kunstmuseum Basel nel 1975». «La presentazione comprende, inoltre, numerosi disegni: ritratti e rappresentazioni della natura che hanno ricevuto relativamente poca attenzione da parte del pubblico, nonché schizzi per opere e diagrammi. I piccoli taccuini che teneva erano uno strumento fondamentale per Flavin e costituiscono una sorta di archivio della sua opera, che abbraccia oltre tre decenni. Infine, ma non meno importante, la mostra mette a fuoco il contesto sociale e storico in cui sono nate le prime opere seminali di Flavin con la luce».

La mostra, a cura di Josef Helfenstein, Olga Osadtschy e Elena Degen sarà  aperta al pubblico fino al 18 agosto 2024 e comprende opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private e da istituzioni come il Guggenheim Abu Dhabi, la Pinakothek der Moderne di Monaco, la Kunstforum Ostdeutsche Galerie di Ratisbona, il Museum of Modern Art di New York e la Collezione Panza di Mendrisio. «Grazie alla stretta collaborazione con l’eredità dell’artista e il suo studio, la serie Untitled (for John Heartfield) sarà esposta nella sua interezza, prima presentazione di questo tipo in Europa. Molte delle opere in mostra non vengono esposte da decenni», ha ricordato il museo.

«Flavin ha liberato il colore dalla bidimensionalità della pittura. La percezione prevalente delle sue opere luminose si è finora concentrata in gran parte sul loro aspetto minimalista e industriale, e quindi sulla semplicità intrinseca della loro bellezza. La mostra al Kunstmuseum di Basilea, invece, pone l’accento sull’osservazione dell’opera di Flavin in un contesto meno familiare: Le sue opere, sebbene inizialmente prive di una firma chiaramente riconoscibile, fanno spesso riferimento nei loro titoli a eventi concreti, come le atrocità della guerra o la violenza della polizia, o sono dedicate ad altri artisti – come nel caso dell’opera Untitled. In memory of Urs Graf, che ogni sera soffonde di luce colorata il cortile interno dell’Hauptbau».

Dan Flavin, Untitled. In memory of Urs Graf, 1972 ideazione – 1975 realizzazione, installazione permanente nel cortile interno del Kunstmuseum Basel. Copyright: © Stephen Flavin / 2024, ProLitteris, Zurich. Creditline: Kunstmuseum Basel, Geschenk der Dia Art Foundation, New York. Photo Credit: Florian Holzherr

Le dediche dell’artista nelle sue opere

«Assumendo forme diverse, le dediche introducono una dimensione emotiva ed evidenziano la rete di riferimenti artistici e letterari e le relazioni personali che hanno informato il lavoro di Flavin. Un obiettivo centrale della mostra al Kunstmuseum di Basilea è quello di mettere in risalto questa dimensione della sua arte», ha spiegato il museo.

«Flavin – ha rproseguito – si è fatto paladino di un’arte che non mira a un profondo impatto psicologico e spirituale e che è invece destinata a essere percepita di sfuggita. L’artista stesso ha negato il tenore simbolico della sua opera e ne ha ignorato l’effetto che talvolta sembra rimandare sublime. Tuttavia, come hanno sottolineato numerosi critici d’arte, l’opera di Flavin può essere collegata a motivi cristiani e metafisici, suggerendo allusioni a spazi di preghiera e meditazione illuminati da candele votive. Flavin ha respinto queste opinioni con l’ironico detto: “È quello che è e non è nient’altro”».

«Ciò che colpisce, tuttavia, è che Flavin abbia dedicato abitualmente le sue opere per tutta la carriera, associandole, spesso in modo sentimentale e solenne, a persone o eventi. Molte delle installazioni di luce fluorescente prodotte a partire dal 1963 sono dedicate ad amici artisti come Jasper Johns, Sol LeWitt e Donald Judd, mentre altri come Henri Matisse, Vladimir Tatlin e Otto Freundlich compaiono nei titoli di Flavin. Queste dediche sono in deliberato contrasto con l’anonimato del materiale. Integrandole nei titoli, Flavin ha ancorato le opere non narrative e impersonali a uno specifico contesto estetico, politico e sociale».

Exhibition view: Dan Flavin. Dedications in Lights, 2 marzo – 18 agosto 2024, Kunstmuseum Basel, Basilea. Courtesy Kunstmuseum Basel

«Il ruolo costitutivo dei titoli è saliente anche quando Flavin fa riferimento a eventi politici – ha sottolineato l’istituzione. – Alcune opere commemorano atrocità belliche e devono essere lette in relazione alla schietta opposizione di Flavin alla guerra del Vietnam: si veda, ad esempio, monument 4 for those who have been killed in ambush (to P.K. who reminded me about death), esposto nella mostra Primary Structures. Younger American and British Sculptors al Jewish Museum di New York nel 1966, una delle prime presentazioni istituzionali della produzione del nascente movimento minimalista», ha precisato l’istituzione.

«Non meno notevoli sono le opere che Flavin ha dedicato a persone con cui ha lavorato. Un esempio di spicco della mostra è untitled (to you, Heiner, with admiration and affection), dedicato al leggendario mercante d’arte tedesco Heiner Friedrich. Dopo essere emigrato negli Stati Uniti, nel 1974 Friedrich ha fondato l’influente Dia Art Foundation, che sostiene l’installazione permanente e accessibile al pubblico di opere di artisti degli anni Sessanta e Settanta. L’opera proveniente dalla Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera è una cosiddetta “barriera”, una tipologia sviluppata da Flavin per chiudere una parte dello spazio espositivo ai visitatori».

Exhibition view: Dan Flavin. Dedications in Lights, 2 marzo – 18 agosto 2024, Kunstmuseum Basel, Basilea. Courtesy Kunstmuseum Basel

Il rapporto tra Flavin e Basilea


«Grazie all’impegno di Carlo Huber, Direttore della Kunsthalle di Basilea, e di Franz Meyer, Direttore del Kunstmuseum di Basilea, nel 1975 fu inaugurata una doppia mostra dell’artista nei due musei. Ammiratore entusiasta della qualità “elementare” della manipolazione della luce da parte di Flavin, Huber presentò Five Installations in Fluorescent Light, campioni, scrisse, di un'”opera dal carattere profondamente personale e dalla notevole autorità”.
Meyer, dal canto suo, si è consultato con l’artista per compilare una selezione di circa 277 opere su carta: disegni, incisioni e progetti tecnici, oltre a diverse opere dell’artista rinascimentale svizzero Urs Graf, al quale Flavin si era particolarmente affezionato mentre lavorava a Basilea».

«L’opera site-specific di Flavin, untitled (in memory of Urs Graf), è installata in modo permanente nel cortile interno del Kunstmuseum Basel | Hauptbau dal 1975. Ormai non riusciamo più a immaginare il cortile senza il gioco straordinariamente suggestivo di luci rosa, gialle, verdi e blu. Alla fine degli anni Settanta, tuttavia, gli amministratori del museo erano ancora in disaccordo sull’opportunità di mantenere l’opera. Una decisione definitiva fu presa solo quando la Dia Art Foundation la donò al Kunstmuseum, i cui dirigenti preferirono anche allora tenerla spenta. L’episodio illustra in modo esemplare come sia stata necessaria un’insistente azione di sensibilizzazione per ottenere una trasformazione radicale delle abitudini di frizione e un cambiamento sull’opinione rispetto a quest’opera. I documenti degli archivi delle istituzioni che fanno luce su questo processo sono esposti nella nuova mostra».

Exhibition view: Dan Flavin. Dedications in Lights, 2 marzo – 18 agosto 2024, Kunstmuseum Basel, Basilea. Courtesy Kunstmuseum Basel
Exhibition view: Dan Flavin. Dedications in Lights, 2 marzo – 18 agosto 2024, Kunstmuseum Basel, Basilea. Courtesy Kunstmuseum Basel
Exhibition view: Dan Flavin. Dedications in Lights, 2 marzo – 18 agosto 2024, Kunstmuseum Basel, Basilea. Courtesy Kunstmuseum Basel

 

Commenta con Facebook

Altri articoli