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Doppietta Cambi: fotografia e design si susseguono sul rostro di vendita

Gino Sarfatti, Rara lampada a sospensione mod. 2072 Jo-Jo. Stima 20-30 mila euro
Cindy Sherman, Untitled #555. Stima 30-35 mila euro
Cindy Sherman, Untitled #555. Stima 30-35 mila euro

Doppio appuntamento d’asta a Milano, con Cambi, il 21 gennaio 2025. Uno dopo l’altro sfilano sul rostro di vendita i due cataloghi predisposti per l’occasione dalla maison: prima quello di fotografia (ore 14), poi quello di design (ore 16).

Il pomeriggio di Cambi si apre alle 14 con i 119 scatti che spaziano attraverso diverse epoche, dalla nascita della fotografia fino alla contemporaneità. Immagini iconiche e rarità storiche che celebrano l’evoluzione dell’arte fotografica. E che oggi compongono il catalogo presentato in vendita dalla casa d’aste.

Protagoniste assolute tre artiste diverse ma ugualmente potenti: Cindy  Sherman, Francesca Woodman e Shirin Neshat. Si parte dal top lot assoluto dell’evento, l’autoritratto di Sherman intitolato Untitled #555 (stima 30-35 mila euro), realizzato tra il 2010 e il 2012.

Qui l’artista si ritrae nei panni di un clown, in una composizione caratterizzata da colori intensi e saturi che accentua l’ambiguità insita nella figura del pagliaccio, comica e disturbante. La sublimazione della poetica di Sherman, lungo tutta la carriera interessata a riflettere sul ruolo sociale della maschera.

Da Untitled, Rome (stima 4-6 mila euro), emerge invece la capacità di Francesca Woodman di raccontare il proprio vissuto, spesso complesso, attraverso una poetica visiva unica e profondamente emotiva. Speechless (stima 10-15 mila euro) di Shirin Neshat, del 1996, esplora le dinamiche di potere e silenzio tra uomo e donna nel mondo arabo, ritraendo il volto di una donna raccontare il proprio vissuto, spesso complesso, attraverso una poetica visiva unica e profondamente emotiva.

Shirin Neshat, Speechless. Stima 10-15 mila euro
Shirin Neshat, Speechless. Stima 10-15 mila euro
Francesca Woodman, Untitled, Rome. Stima 4-6 mila euro
Francesca Woodman, Untitled, Rome. Stima 4-6 mila euro

Subito dopo, ore 16.00, sfilano sul rostro i lotti di Fine Design. Tra questi anche capolavori storici come il raro orologio a pendolo da pavimento di Adolf Loos, datato 1904 circa, con una struttura in vetro e metallo, proveniente dalla rinomata collezione di Amalia Glanzmann. Valutato 30-40 mila euro, rappresenta un esempio straordinario dell’estetica senza tempo del design austriaco.

Tra i protagonisti dell’asta spiccano alcune opere iconiche. Uno degli highlight è un mobile contenitore a parete disegnato da Osvaldo Borsani e decorato da Adriano Spilimbergo, un pezzo del 1940 circa, prodotto da ABV Arredamenti Borsani Varedo (stima 8-12 mila euro). Un capolavoro in legno, con rivestimenti in pergamena e dettagli in ottone, che si distingue per l’eleganza del decoro dipinto in rilievo.

Un altro lotto di rilievo è la rara scrivania dirigenziale firmata Gio Ponti, realizzata negli anni ’50 (stima 18-24 mila euro). Un pezzo unico che combina legno e dettagli in ottone e rappresenta in pieno lo stile senza tempo e le linee caratteristiche di Ponti.

Adolf Loos, Raro orologio a pendolo da pavimento. Stima 30-40 mila euro
Gino Sarfatti, Rara lampada a sospensione mod. 2072 Jo-Jo. Stima 20-30 mila euro

IL CATALOGO DI FOTOGRAFIA
IL CATALOGO DI FINE DESIGN

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