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Società Umanitaria e NABA insieme per il terzo anno. La mostra e i talk in programma

Società Umanitaria - Cortile dei platani
Società Umanitaria – Cortile dei platani
Si rinnova la collaborazione tra Società Umanitaria e NABA, Nuova Accademia di Belle Arti con la rassegna Migrazioni e Archivio e con la mostra Cartografia della memoria. Viaggio nell’Archivio della Società Umanitaria.
Il primo appuntamento il 2 aprile con il talk di Adrian Paci dal titolo Spostamenti e aperture.

Società Umanitaria e NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, per il terzo anno consecutivo, rinnovano la loro collaborazione, con la rassegna Migrazioni e Archivio, curata da Marco Scotini, NABA Visual Arts Deprtment Head, e Andrea Tinterri, che gravita intorno alla mostra Cartografia della memoria. Viaggio nell’Archivio della Società Umanitaria. L’esposizione raccoglie i lavori realizzati dagli studenti del Triennio in Pittura e Arti Visive con la guida dei docenti NABA Stefano Boccalini e Stefano Serretta, e che vede la curatela degli studenti del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali dell’Accademia, con la guida della docente NABA Lilia di Bella.

Si inizia con il talk del 2 aprile che vedrà protagonista Adrian Paci, docente NABA, artista internazionale la cui ricerca esplora la condizione umana in relazione all’esperienza dell’emigrazione. Il talk dal titolo Spostamenti e aperture ripercorrerà il lavoro dell’artista concentrandosi sulle dinamiche migratorie oggi sempre più al centro del dibattito pubblico.

Il 14 maggio Marco Scotini indagherà l’archivio come spazio di memoria e partecipazione sociale e politica attiva. Il talk Diaspora e soggettività moderato da Andrea Tinterri, esplorerà il tema dell’archivio nell’arte contemporanea fino ad approdare all’importante progetto Disobedience Archive esposta durante l’ultima Biennale di Venezia.

Il 4 giugno nell’incontro Lontano da dove Paola Di Bello partendo dal lavoro Video Rom, in cui costruisce un ponte – attraverso uno scambio fotografico – tra alcuni Rom che vivono a Milano e i loro parenti rimasti a casa in Romania, si interrogherà sulla capacità delle arti visive, in modo particolare fotografia e video, di essere strumenti di mediazione culturale.

La rassegna Migrazioni e Archivio anticipa alcuni macrotemi che verranno affrontati nella mostra Cartografia della memoria. Viaggio nell’Archivio della Società Umanitaria. Durante il corso gli studenti hanno approfondito alcune aree tematiche dell’archivio della Società Umanitaria, concentrandosi su quattro esperienze socio-culturali emblematiche per l’emancipazione delle classi lavoratrici: il Teatro del Popolo, inaugurato nel 1911 come scuola di educazione artistica ed elevazione sociale per le masse popolari; la Casa degli Emigranti, attiva dal 1907 presso la vecchia Stazione Centrale di Milano, che forniva un supporto essenziale alle migliaia di lavoratori italiani in partenza per l’estero alla ricerca di lavoro e una vita più dignitosa; la Scuola del Libro, fondata nel 1904 come pionieristico laboratorio di formazione nelle arti grafiche, ispirata ai principi del design moderno e destinata a diventare una vera e propria Bauhaus italiana; e, infine, il rapporto con l’illustre pedagogista Maria Montessori, che portò alla creazione delle prime Case dei Bambini di Milano nei Quartieri Operai della Società Umanitaria, permettendo ai figli dei lavoratori di accedere a un’educazione innovativa, basata sulla libertà e sull’autonomia, mettendo così il metodo pedagogico montessoriano al servizio della classe operaia.

Intersecando queste storie nel concetto comune di viaggio, inteso non come fuga, ma come percorso di conoscenza, riscoperta e trasformazione collettiva, le quattro esperienze, pur diverse, condividono la capacità di generare consapevolezza, in particolare quella del Quarto Stato, che attraverso di esse si è riconosciuto come soggetto autonomo e attivo nella società.

In linea con Chris Marker, che in Sans Soleil (1983) afferma “We don’t remember: we rewrite our memories” la rilettura dell’Archivio della Società Umanitaria è attuata attraverso le opere esposte. Queste ultime non si limitano al recupero del passato, ma lo riscrivono continuamente colmando i vuoti della cronologia ufficiale e mettendosi in relazione alle esigenze del presente. I materiali storici e le interpretazioni artistiche interrogano l’archivio, evidenziando esperienze collettive e stimolando una riflessione sulla memoria come processo di autoconoscenza.

La mostra si propone quindi di esplorare il legame tra narrazione e identità, invitando lo spettatore a partecipare attivamente al processo di riscrittura del passato, per costruire nuove consapevolezze e una nuova visione del futuro.

Calendario:
2 aprile, ore 18.30 – SPOATEMENTI E APERTURE – Adrian Paci, modera Andrea Tinterri
14 maggio, ore 18.30 – DIASPORA E SOGGETTIVITÀ – Marco Scotini, modera Andreea Tinterri
4 giugno, ore 18.30 – LONTANO DA DOVE – Paola Di Bello, modera Andrea Tinterri
7 luglio, ore 18.30 – Cartografia della memoria. Viaggio nell’Archivio della Società Umanitaria – esposizione degli studenti del Triennio in Pittura e Arti Visive di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti.

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