19 Settembre 2026 14:54

Da Pistoletto a Muniz tutti “giocano” a BIENALSUR 2025

Lazare Eloundou Assomo, Direttore del Centro del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, Aníbal Jozami, Direttore Generale di Bienalsur, Michelangelo Pistoletto, patrono di questa edizione speciale della biennale, Diana Wechsler, Direttrice Artistica, durante la presentazione del programma 2025 della Biennale presso la sede centrale dell’UNESCO a Parigi il 3 giugno 2025
Il gioco come dimensione ordinaria e collettiva, come spazio di libertà e scoperta. È da qui che parte BIENALSUR 2025, la Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea dell’America del Sud, che inaugura sabato 5 luglio alle 14:00 negli spazi del MUNTREF Centro de Arte Contemporáneo e Museo de la Inmigración di Buenos Aires.

Con il titolo provocatorio ed essenziale “Let’s Play”, la mostra invita il pubblico a mettere in gioco sé stesso: abbandonare le certezze, esplorare nuove logiche, perdersi e ritrovarsi attraverso l’arte. Perché giocare, qui, non è evasione, ma un atto profondo di immaginazione, riflessione e connessione. È un modo per vivere — e rileggere — la realtà.

Ispirata a Rayuela di Julio Cortázar, romanzo-emblema del pensiero non lineare, questa edizione di BIENALSUR propone un percorso personalizzabile, dove ogni spettatore è libero di scegliere la propria traiettoria. Come in una partita, ogni mossa genera significato. Ogni incontro con un’opera è un nuovo inizio.

Nel cuore di Buenos Aires, all’Hotel de Inmigrantes le opere di artisti di fama internazionale — da Michelangelo Pistoletto a Vik Muniz, da Marta Minujín a Pierre Ardouvin, passando per Cristina Lucas, Liliana Porter, Dias & Riedweg, Erwin Wurm e molti altri — danno corpo a questo “gioco” condiviso, dove l’arte si fa esperienza, azione, relazione.

A guidare la visione curatoriale è Diana B. Wechsler con il team di BIENALSUR, in collaborazione con UNTREF e Fundación Foro del Sur. L’obiettivo? Trasformare l’esperienza artistica in una pratica quotidiana, viva, capace di coinvolgere sensi e pensiero, individui e collettività.

Fino al 31 dicembre 2025, BIENALSUR sarà una mappa in movimento: incontri, performance, video, progetti interattivi e connessioni tra luoghi, culture e prospettive.