19 Settembre 2026 14:28

La meraviglia dei Bronzi di San Casciano incanta Berlino IMMAGINI E VIDEO

I Bronzi di San Casciano esposti a Berlino (foto Lavinia Antonelli)
I Bronzi di San Casciano esposti a Berlino (foto Lavinia Antonelli)
Fino al 12 ottobre i Bronzi di San Casciano saranno infatti esposti nella prestigiosa James-Simon-Galerie di Berlino, nel cuore dell’Isola dei Musei

Dopo aver affascinato il pubblico italiano con le tappe al Palazzo del Quirinale, al MANN di Napoli e al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, i Bronzi di San Casciano dei Bagni compiono il loro primo viaggio internazionale. Fino al 12 ottobre saranno infatti esposti nella prestigiosa James-Simon-Galerie di Berlino, nel cuore dell’Isola dei Musei, in una mostra che unisce archeologia, storia, arte e fede.

 

I Bronzi di San Casciano esposti a Berlino (foto Lavinia Antonelli)
I Bronzi di San Casciano esposti a Berlino (foto Lavinia Antonelli)

Frutto delle campagne di scavo condotte tra il 2022 e il 2024 nel sito del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, in Toscana, il rinvenimento è stato definito dagli esperti come uno dei più importanti degli ultimi decenni. Statue in bronzo, teste, ex voto anatomici, iscrizioni in etrusco e latino e migliaia di monete raccontano la storia millenaria di un santuario termale attivo tra il IV sec. a.C. e il V sec. d.C., punto d’incontro tra la cultura etrusca e quella romana.

Un dialogo tra passato e presente

La mostra berlinese, curata dal Ministero della Cultura italiano e dall’Antikensammlung – Staatliche Museen zu Berlin, propone un percorso espositivo che intreccia i reperti di San Casciano con opere delle collezioni classiche dei musei berlinesi e con votivi moderni provenienti dal Museum Europäischer Kulturen. Un dialogo che racconta come il gesto di offrire doni in cambio di guarigione, o per “grazia ricevuta”, attraversi i secoli e le culture.

 

 

Portare i Bronzi a Berlino è un orgoglio per l’Italia”, ha affermato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, “e un’occasione per condividere con il mondo un patrimonio che appartiene all’umanità intera”. Per il direttore generale Musei, Massimo Osanna, la mostra rappresenta “una narrazione che attraversa il tempo e i luoghi”, capace di restituire non solo la bellezza dei bronzi, ma anche il contesto culturale e simbolico in cui sono nati.