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40Hz. Alla Casa degli Artisti di Milano il progetto che integra musica e neuroscienza

Casa degli Artisti, Atelier musicale Casa degli Artisti, Atelier musicale
Casa degli Artisti, Atelier musicale
Casa degli Artisti, Atelier musicale
Durante la Milano Music Week, Casa degli Artisti e Voce Triennale ospitano una settimana dedicata all’ascolto come esperienza sensoriale e cognitiva

Il progetto si presenta come una serie di performance che uniscono composizione musicale e ricerca neuroscientifica. Sperimentando l’impatto delle frequenze attorno ai 40Hz sulla percezione, sul corpo e sul benessere. Durante la Milano Music Week, dal 17 al 23 novembre, Casa degli Artisti e Voce Triennale ospitano 40Hz, una settimana dedicata all’ascolto come esperienza sensoriale e cognitiva. Il pubblico è invitato a entrare in ambienti sonori immersivi, dove la vibrazione diventa materia e la musica si trasforma in spazio mentale.

Le sessioni coinvolgono artisti e ricercatori che interpretano le frequenze non solo come elementi acustici, ma come vettori di attenzione, consapevolezza e presenza. MachineMachines apre il programma con un’esplorazione di battimenti e sub-bassi che avvolgono lo spazio. Thiago Leiros Costa porta sul palco l’intreccio tra neuroscienze e improvvisazione, indagando il modo in cui l’udito orienta la percezione del sé. Con EEGweaver. Simone Frettoli rende udibili segnali cerebrali e li organizza in paesaggi sonori fluttuanti. Dominic Sambuco lavora su proporzioni matematiche e armoniche, evocando una dimensione meditativa costruita su equilibrio e oscillazione.

 

Ascolto dei brani sviluppati con frequenze a 40Hz
Ascolto dei brani sviluppati con frequenze a 40Hz

La rassegna prosegue con le stratificazioni acustiche di Les Biologistes Marins, che trasformano lo spazio in un ambiente fluido e organico, e con Key Clef, che introduce la ritmicità come elemento corporeo e pulsante all’interno del protocollo 40Hz. Pareal unisce strumenti tradizionali, elettronica e campane, aprendo una dimensione di ascolto legata alla respirazione, alla memoria e allo stato emotivo. La serata conclusiva a Voce Triennale presenta nuove creazioni di BAAB, Novecento e IDRA: lavori che giocano con spazializzazione, minimalismo sonoro e profondità timbrica, costruendo viaggi interiori che si muovono tra densità, vuoto e risonanza.

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