
Il numero speciale di INTERNI racconta Roma come laboratorio creativo, dove storia, design e arte contemporanea dialogano in un mosaico di identità e innovazione
Tra le corti nascoste, le piazze monumentali e i cantieri che trasformano la città, Roma si rivela un organismo in continua metamorfosi. È questa la visione che anima Roma, eternal change, il numero speciale di novembre 2025 di INTERNI, il magazine di interiors e design del Gruppo Mondadori, dedicato alla Capitale come laboratorio di architettura, arte e cultura. La presentazione si è svolta il 7 novembre alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, con architetti, curatori e istituzioni, tra cui Stefano Boeri e la direttrice della Galleria Renata Cristina Mazzantini.
Al centro dell’evento l’inaugurazione di TAM TAM. Tempio, Azione, Movimento dello Studio Alvisi Kirimoto, installazione interattiva già presentata al FuoriSalone 2025. Le colonne dell’opera, realizzata in plastica riciclata, si trasformano grazie al gesto dei visitatori, stimolando un dialogo attivo tra arte, design e architettura. L’iniziativa, in collaborazione con COREPLA e con il supporto dell’ufficio stampa Comin & Partners, resterà in esposizione fino all’8 dicembre.
Il numero speciale esplora architetture pubbliche e private, interni storici e contemporanei, e progetti culturali emblematici, dalle residenze di Massimiliano e Doriana Fuksas agli studi di Alvisi Kirimoto e Labics, fino agli ambienti iconici come la casa di Ettore Sottsass per Franco Debenedetti. La cover story è dedicata a Bulgari, simbolo del lusso romano in dialogo con la scena internazionale. Attraverso reportage, interviste e percorsi urbani, INTERNI restituisce la complessità di Roma come città stratificata, aperta all’innovazione e alle contaminazioni globali.
Fondata nel 1954, INTERNI è il primo magazine italiano dedicato al design e agli interni, punto di riferimento per architetti, designer e appassionati. Con approfondimenti su progetti contemporanei, reportage urbani e interviste ai protagonisti della cultura del progetto, il magazine conferma la sua capacità di raccontare il design italiano e internazionale e di promuovere il dialogo tra cultura, industria e creatività.














