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Don’t touch, Bad Bunny! La notizia più “loca” della fine dell’anno

Bad Bunny
Bad Bunny al Met Gala
L’Istituto Nazionale messicano di Antropologia e Storia (INAH) ha pubblicato una nota ufficiale di rimprovero dopo che il cantante portoricano Bad Bunny ha toccato un manufatto archeologico in esposizione a Città del Messico…

Sarà per la mancanza di notizie da riportare, tipico dei periodi festivi, sarà perché lui, Bad Bunny – al secolo Benito Antonio Martínez Ocasio, nato nel 1994 a Porto Rico, è forse uno dei rapper-trapper latini più in voga del momento, con una partecipazione marcata al prossimo Super Bowl, ma il fatterello è balzato su importanti testate del contemporaneo. Che è successo? Che Bad Bunny, che “fenomeno” in realtà lo è da diverso tempo – basti pensare che nel 2018, il rapper registrava oltre 9 milioni di followers su Spotify e più di 41 milioni di ascoltatori mensili, classificandosi come il quinto artista musicale più ascoltato su quella piattaforma di streaming durante quel periodo, avrebbe toccato una stele maya senza protezione proprio al Museo Nazionale di Archeologia di Città del Messico, dove Bad Bunny ha registrato il tutto esaurito in 8 date nell’ambito del tour del suo ultimo album “Debí tirar más fotos”, attirando allo Stadio GNP Seguros mezzo milione di fans.

Secondo quanto riportato dall’INAH e da alcuni fan, il rapper, avrebbe pubblicato alcuni post – poi cancellati, che mostravano una figura incappucciata toccando la stele.
Nell’interesse di tutti, ricordiamo che il contatto fisico con i beni archeologici è vietato“, ha dichiarato l’INAH nella sua nota riguardo all’incidente. E il museo avrebbe anche precisato che il personale aveva già istruito l’artista a non toccare i reperti. “Quando l’artista ha posato la mano sulla stele, la sicurezza del museo glielo ha ribadito“, si legge nel comunicato. Che non è passato inosservato a Hyperallergic e ad Artnews…
Noto anche per essere un fervente sostenitore dei diritti degli immigrati, continuando a suscitare polemiche da parte della destra statunitense, Bad Bunny non smentisce la sua popolarità e soprattutto, non lascia tregua ai suoi seguitori, che lo si ami o no. D’altronde, ancora una volta, i numeri parlano; nella carriera di Bad si contano una collezione di premi: tre Grammy Awards, undici Latin Grammy Awards, dieci Billboard Music Awards, trenta Billboard Latin Music Awards, ventidue Premios Lo Nuestro e lo stesso numero di Premios Juventud, sei American Music Awards, due MTV Video Music Awards e due MTV MIAW. Nel 2022, inoltre, Apple Music lo aveva incoronato “Artista dell’Anno”.

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