
Scopriamo i progetti per l’anno 2026 dei protagonisti del sistema dell’arte italiana: critici e storici dell’arte, direttori di museo, artisti, galleristi, collezionisti, operatori culturali
1. Milano Aprirò il 2026 con la partecipazione, con un grande lavoro, alla mostra Metafisica / Metafisiche a Palazzo Reale di Milano, a cura di Vincenzo Trione, che inaugura il 28 gennaio.
2. Roma Il cuore dell’anno sarà la mia grande mostra personale Anni Luce, a Palazzo delle Esposizioni di Roma, che inaugura il 17 marzo. La mostra è prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo con il supporto della Fondazione Silvano Toti e curata da Mario Codognato. Ho immaginato le sale come un’unica grande installazione: quarantadue dipinti che dialogano tra loro come un nastro continuo, attraversando memorie visive, frammenti di cinema, immagini letterarie, fantasmi della storia dell’arte e ombre di visioni interiori, in una sorta di teatro della memoria pensato appositamente per quello spazio. Il catalogo, edito da Electa, è progettato come un vero e proprio libro di artista in forma di atlante, con i testi del curatore, dello scrittore Marco Lodoli e dello storico dell’arte Victor I. Stoichita.
3. Parigi Nel nuovo anno andrò a Parigi, alla Fondation Louis Vuitton, a vedere la mostra di Gerhard Richter, artista che amo molto e che considero uno dei più influenti e problematici dal dopoguerra a oggi.
Marco Tirelli nasce nel 1956 a Roma, dove vive e lavora. Comincia a esporre già nella seconda metà degli anni Settanta, quando stabilisce il suo studio negli spazi dell’ex Pastificio Cerere a San Lorenzo. Insieme agli artisti della cosiddetta Nuova Scuola Romana. La sua prima partecipazione alla Biennale di Venezia è del 1982, nella sezione Aperto 82 con una sala personale. Le mostre collettive in Italia e all’estero si susseguono numerose per tutti gli anni Ottanta. Gli anni Novanta si aprono con la mostra all’American Academy di Roma. A cui segue la partecipazione alla XLIV Biennale di Venezia con una sala personale. Partecipa poi alla Biennale di Sidney (1990), Biennale di San Paolo (1991), Prospect ’93 alla Kunsthalle di Francoforte (1993), XII Quadriennale di Roma (1996). Nel 2002 la Kunsthalle di Darmstad gli dedica una grande mostra antologica, presentata poi alla GAM di Bologna. Del 2013 è la grandissima installazione, composta da centinaia tra disegni e sculture, realizzata per il Padiglione Italia curato da Bartolomeo Pietromarchi alla LV Biennale di Venezia. Tra le mostre più recenti ricordiamo Marco Tirelli, Museo di Palazzo Fortuny, Venezia (2010); Marco Tirelli, MACRO, Roma (2012); Proportio, Palazzo Fortuny, Venezia (2015); Marco Tirelli, Musée d’art moderne et contemporain, Saint-Etienne Métropole, Francia (2017). Tirelli è membro dell’Accademia Nazionale di San Luca, della quale è stato presidente per il biennio 2023 – 2024, e dell’Accademia dei Virtuosi del Pantheon.










