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Tre cose che farò nel 2026. Giovanni Bonelli

Giovanni Bonelli Giovanni Bonelli
Giovanni Bonelli
Giovanni Bonelli
Scopriamo i progetti per l’anno 2026 dei protagonisti del sistema dell’arte italiana: critici e storici dell’arte, direttori di museo, artisti, galleristi, collezionisti, operatori culturali

1. Nuova galleria La prima cosa è concentrarmi sul nuovo spazio di Milano e aprire la nuova Galleria Giovanni Bonelli in città. Sento il bisogno di cambiare rispetto alla vecchia galleria, quindi mi concentrerò su questa nuova location.

2. Mostre La seconda cosa, vorrei fare delle mostre che esaltino o che ripropongano degli artisti del passato di grande qualità, un po’ dimenticati, in dialogo con artisti contemporanei. Questo perché vorrei continuare a perseguire quella progettualità legata sia ai giovani sia agli artisti del passato, che magari sono un po’ dimenticati.

3. Canneto sull’Oglio La terza cosa, il mio desiderio che ormai c’è da alcuni anni, è creare un piccolo festival a Canneto sull’Oglio, per dare il mio contributo nella difesa e nel sostegno di quella realtà. È il paese in cui sono nato, al quale sono affezionato e nel quale vivono i miei genitori e il mio principale collaboratore Gianluca. Questi sono i tre progetti dell’anno, sempre legati al lavoro, però proprio per organizzare queste cose, gli spazi, le mostre, i viaggi, il confronto umano con artisti o eredi degli artisti, sarà importante.


Giovanni Bonelli è un gallerista italiano, fondatore della Galleria Giovanni Bonelli, attiva con spazi espositivi tra Milano e Pietrasanta, con una sede operativa a Canneto sull’Oglio. La sua ricerca si concentra sull’arte contemporanea, con particolare attenzione alla pittura e alla scultura. E nella promozione di artisti italiani e internazionali attraverso mostre, fiere e progetti editoriali. È vicepresidente dell’ANGAMC Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea.

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